Visita a Palazzo Vecchio

Chi visita Palazzo Vecchio non si pente di averlo inserito come tappa del suo itinerario per visitare Firenze. E’ infatti una delle attrazioni principali, simbolo della città e sicuramente un must imprescindibile, anche solo se si viene a Firenze per un giorno.
Se siete fan di Dan Brown e avete letto Inferno, non potete perdervi Palazzo Vecchio, perchè è uno dei luoghi dove è stato girato il film tratto dal romanzo.

Noto in precedenza come Palazzo della Signoria, venne costruito da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314 ed è la sede storica del governo fiorentino.
Fatto edificare per i priori che governavano Firenze, divenne famoso come palazzo della Signoria perchè così si chiamava la suprema magistratura della città.

Nel 1540 Cosimo I de’ Medici si trasferì qui dal Palazzo Medici e e la fece quindi diventare la sua residenza e la sede del governo. Cosimo affidò poi al Vasari il compito di apportare modifiche all’interno, creando nuovi appartamenti e decorazioni che lo arricchissero. La moglie di Cosimo I, Eleonora di Toledo,  però non lo amava molto e preferì acquistare Palazzo Pitti.

Passò un po’ di tempo prima che le modifiche a quest’ultimo fossero finite  (nel mentre Eleonora morì) ma la famiglia si trasferì lo stesso nel 1549. così Palazzo della Signoria  venne chiamato Palazzo Vecchio.

Gli hotel in questa zona

Palazzo vecchio a Firenze - Salone dei Cinquecento

Chi visita Palazzo Vecchio, entrando da Piazza della Signoria, accede prima alla corte, che Michelozzo modificò nel 1470 secondo lo stile di inizio Rinascimento. Un secolo dopo, quando Francesco de’ Medici sposò Giovanna d’Austria, vennero aggiunte le decorazioni con le vedute dell’impero asburgico.
Da qui si passa nel Cortile della Dogana, a lato del quale si trova la biglietteria. Attraverso una scalinata si sale al bellissimo Salone dei Cinquecento, creato all’interno dell’edificio originale nell’ultimo decennio del Quattrocento per ospitare il Consiglio dei Cinquecento, che si era formato sotto la repubblica del Savonarola. Più tardi venne trasformata da Cosimo I in una magnifica ostentazione del suo potere. All’incirca attorno al 1560 il soffitto venne sollevato di ben 7 metri e decorato dal Vasari.

Dal Salone dei Cinquecento si entra poi nel Quartiere di Leone X, che porta questo nome dal Papa dei Medici. Salendo al piano superiore si passa nel Quartiere degli elementi, una serie di stanze e terrazze dedicate a divinità pagane. Quella di Giunone ospita la scultura originale del Putto col delfino del Verrocchio.

Da questa stanza un passaggio sopra il Salone dei Cinquecento conduce al Quartiere di Eleonora, gli appartamenti della moglie di Cosimo I. la parte più bella è la cappella di Eleonora subito a destra accanto all’entrata. Attraversando diverse altre sale si arriva alla Sala dell’ Udienza, dove i priori amministravano la giustizia nella Firenze medievale.

Visita a Palazzo Vecchi a Firenze: la Sala del Giglio

La visita Palazzo Vecchio porta poi alla Sala dei Gigli che prende il nome dal fatto che tre pareti sono decorate con gigli, il simbolo della monarchia francese (La francia aveva sempre dimostrato benevolenza nei confronti di Firenze). Sulla parete di fondo si trova l’affresco di Domenico Ghirlandaio. La sala inoltre ospita il gruppo bronzeo originale della Giuditta e Oloferne di Donatello.

Vicino a questa stanza c’è la cancelleria, dove per un breve periodo lavorò Machiavelli. A lato della Sala del Giglio si trova invece la splendida Sala delle carte geografiche, con le pareti ricoperte da carte del XVI secolo che raffigurano tutto il mondo conosciuto.
Uscendo dalla Sala del Giglio è possibile salire le scale fino agli spalti merlati da cui si godono bei panorami di Firenze.

 

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