Silvia

Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.

Visitare la Galleria degli Uffizi

Sia che siate amanti dell’arte oppure no, qualunque sia la durata del vostro soggiorno a Firenze, una visita alla Galleria degli Uffizi, è d’obbligo.
Si tratta infatti del più antico museo d’Europa nonché uno dei più importanti musei al mondo per la sua collezione di pitture antiche (dal medioevo all’età moderna) e sculture antiche.
Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, sono solo alcuni degli artisti di cui potrete ammirare la bellezza dei loro capolavori.

Gli oltre 4 milioni di turisti all’anno provenienti da tutto il mondo, ne fanno una delle attrazioni di Firenze veramente da non perdere.
Proprio perché così affollate, vi suggeriamo di acquistare il biglietto on line, in modo da arrivare pronti per la visita.
Risparmierete tempo, che potrete dedicare alle opere d’arte, e soprattutto fatica. Eviterete così di iniziare la vostra visita già stanchi!
Mettete in conto, per vivere l’esperienza al massimo, di dedicare alla Galleria degli Uffizi non più di 2-3 ore.
Superato questo tempo diventa davvero impegnativo.

Non è possibile visitare il museo tutto in un solo giorno. La quantità di cose da vedere è davvero immmensa.
L’ideale è arrivare già con le idee ben chiare su cosa volete vedere.

1. Come raggiungere la Galleria degli Uffizi

Gli Uffizi si trovano nel cuore di Firenze, tra Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio.
Trovandosi nel centro della città sono in ZTL (zona a traffico limitato), pertanto potete raggiungerli solo a piedi oppure in taxi. 

  • Se arrivate a Firenze in treno, dalla stazione di Santa Maria Novella raggiungerete la vostra destinazione  con una piacevole passeggiata di 15-20 minuti.
    Lungo il tragitto avrete modo di ammirare monumenti e negozi e avrete un primo assaggio di questa splendida città.
  • Se invece arrivate in macchina dovrete lasciare l’auto fuori dalla zona a traffico limitato e poi raggiungere gli Uffizi a piedi o in taxi.

Gli orari

La Galleria è aperta Martedì – domenica 8.15 -18.30
Chiusi tutti i lunedì 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

2. La storia

Visitare la Galleria degli Uffizi: Info e biglietti

Gli Uffizi non sono sempre stati adibiti a museo. Infatti, come fa capire il suo nome, la loro prima funzione era quella di ospitare gli uffici (uffizi) amministrativi giudiziari della città di Firenze.

Furono infatti commissionati a tale scopo da Cosimo de Medici, primo granduca di Toscana Giorgio Vasari, suo artista di fiducia.
I progetto di quest’ultimo prevedeva un edificio dall’aspetto elegante e severo e dalla struttura a forma di U con un portico a colonne doriche. La sua costruzione
comportò la demolizione di molti edifici che si trovavano sulla riva destra dell’Arno, a monte di Ponte Vecchio.
Lo stesso Vasari costruì il corridoio (corridoio vasariano) che collega, attraverso gli Uffizi, Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando su Ponte Vecchio e attraversando numerosi edifici prima di sbucare nel Giardino di Boboli. 
Quando morì il Vasari (1574) la direzione dei lavori passò ad Alfonso Parigi e Bernardo Buontalenti che completò l’edificio, raccordato alla Loggia dei Lanzi nel 1580.

FRANCESCO I

Si deve al granduca Francesco I, figlio di Cosimo I l’allestimento della Galleria, situata all’ultimo piano dell’edificio. Il braccio ad est della loggia ospitava una serie di statue antiche e busti. Lungo il corridoio si apriva invece la Tribuna, ambiente ottagonale progettato dal Buontalenti, che doveva ospitare i tesori delle raccolte medicee.
A partire da allora le collezioni di opera d’arte divennero sempre più cospicue.

Anna Maria Luisa de’ Medici

Quando si estinse il ramo principale dei Medici, a metà del XVIII secolo, tutto il patrimonio corse il rischio di andare perduto. Fortunatamente Anna Maria Luisa de’ Medici, ultima discendente diretta, con il Patto di Famiglia imposto al nuovo granduca designato nel 1737, legò per sempre l’eredità medicea alla città di Firenze. il documento era corredato con l’inventario preciso di tutte le collezioni.
Queste dovevano servire per l’ornamento dello Stato, per l’utilità del pubblico e e per attirare la curiosità dei forestieri

Granduca Pietro Leopoldo

Fu Pietro Leopoldo, della casa degli Asburgo-Lorena, ad aprire al pubblico nel 1789 la Galleria, riorganizzandola totalmente secondo i nuovi criteri di catalogazione sistematica dell’Illuminismo.
Fece dividere le raccolte per tipologia e le destinò a sedi specifiche: per quelle scientifiche venne addirittura creato il nuovo Museo di Fisica e Scienze Naturali, conosciuto come la Specola.

Durante il XIX secolo, parecchie statue rinascimentali, che davano il nome alla Galleria delle Statue, vennero spostate al Museo Nazionale del Bargello.
Alcuni pezzi etruschi invece, trovarono posto al Museo Archeologico.
Infine, per tutto il XX secolo pinacoteca si è arricchita di molte opere provenienti dai patrimoni di chiese e conventi, oltre che da donazioni e acquisti.

3. Cosa vedere alla Galleria degli Uffizi

  • Il Tondo Doni di Michelangelo
  • L’Adorazione dei Magi e l’Annunciazione di Leonardo da Vinci
  • La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello
  • La primavera e la Nascita di Venere di Botticelli
  • I dipinti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza di Piero della Francesca
  • La Madonna Ruccellai di Duccio
  • La Madonna di Ognissanti di Giotto
  • Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio
  • La Madonna del Cardellino di Raffaello 

1. IL TONDO DONI DI MICHELANGELO

Realizzato da Michelangelo Buonarroti, è databile intorno al 1504.
Si tratta di uno dei capolavori indiscussi del maestro fiorentino ed uno dei primi esempi di manierismo.
Venne commissionato da una ricca famiglia di banchieri e si propose come magistrale rappresentazione della Sacra Famiglia in tempera grassa su tavola. Nel Tondo l’arte scultorea dell’artista si traspone sulla pittura, in una delle rare opere pittoriche di Michelangelo (oltre agli affreschi realizzati durante il periodo romano dell’artista nella Cappella Sistina).
Una bellissima cornice, in legno a motivo intrecciato, impreziosisce ulteriormente il dipinto.

2. L’ADORAZIONE DEI MAGI DI LEONARDO

L’adorazione dei magi fu una delle tematiche ampiamente trattato dal repertorio artistico dell’arte fiorentina del 1400.
Anche Leonardo da Vinci si cimentò nella rappresentazione della famosa scena biblica, con un dipinto ad olio su tavola. Ma lo fece cambiando lo schema narrativo e mostrando una scena del tutto differente da quelle della tradizione: l’artista, infatti, concentra la scena sul Bambino e sulla sua natura divina. Il simbolismo degli elementi che incorniciano la scena (come gli ulivi e le palme) un chiaro rimando alla futura storia di Gesù Cristo, danno al dipinto una carica interpretativa originale e magistralmente studiata.

3. L’ANNUNCIAZIONE DI LEONARDO

Leonardo rivisitò in una nuova chiave interpretativa anche la scena religiosa dell’Annunciazione, con un dipinto ad olio e tempera su tela databile attorno al 1475.
Il quadro rappresenta l’iconico momento dell’annuncio dell’angelo a Maria, ambientato però in un ambiente esterno, presumibilmente proprio fuori casa della Vergine.
I personaggi della scena sono raffigurati con plasticità e rigore mostrando l’attimo subito successivo all’arrivo dell’angelo e dalla stasi e l’accettazione da parte di Maria del proprio destino.
Grande profondità e prospettiva vengono date con il sapiente uso del colore e delle luci, utilizzate soprattutto nel paesaggio che fa da scenografia alla scena.

4. LA BATTAGLIA DI SAN ROMANO DI PAOLO UCCELLO

Si tratta in realtà di un dipinto diviso in tre scene raffiguranti le storiche battaglie della storia del popolo fiorentino. Il quadro complessivo non esiste ma sono tre diverse sezioni dello stesso quadro divise tra il museo degli Uffizi, il Louvre di Parigi e la National Gallery di Londra.
Il dipinto, databile al 1438, raffigura la scena del Disarcionamento di Bernardino della Ciarda ed è un vero e proprio capolavoro di prospettiva e tecnica pittorica.
Non potete andare via dagli Uffizi senza passare ad ammirarlo!

5. LA PRIMAVERA DI BOTTICELLI

La primavera di Botticelli rappresenta una scena mitologica, con numerosi personaggi abilmente inseriti in un contesto naturalistico ampiamente dettagliato e curato. Databile attorno al 1482 è certamente una delle opere che più rappresentano il Rinascimento italiano. 
Negli anni si è dibattuto molto su quale sia il vero messaggio del dipinto e sono state date diverse interpretazioni. Tuttavia ancora oggi, aleggia sull’opera un grande mistero e non si conoscono i reali motivi che spinsero Botticelli a scegliere proprio quei personaggi e non altri.
L’abile uso del colore e la chiave umanistica che prevale su tutte come possibile interpretazione del dipinto lo hanno reso uno dei quadri più famosi dell’artista e del panorama fiorentino.

6. LA NASCITA DI VENERE DEL BOTTICELLI

Non si può pensare alla Primavera del Botticelli senza pensare immediatamente all’altra opera simbolo della pittura rinascimentale fiorentina, ovvero la Nascita di Venere.
Il quadro, sospeso tra allegoria e mitologia, ne è una chiara estensione: li accomunano infatti sia i personaggi legati all’antica mitologia, sia le numerose possibili interpretazioni di diversa matrice.
Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, la scena rappresenta la nascita della dea che, sospesa su una conchiglia in mezzo al mare, viene servita da un’ancella e accarezzata dai venti e da una pioggia di delicate rose. La tecnica e i materiali utilizzati impreziosiscono ancora di più quella che ad oggi risulta essere la prima vera rappresentazione pittorica su grande tela del panorama fiorentino.
Non lasciatevi sfuggire quest’opera quando venite a visitare la Galleria degli Uffizi!

7. I DIPINTI DI FEDERICO DI MONTEFELTRO E BATTISTA SFORZA DI PIERO DELLA FRANCESCA

Il celebre Doppio ritratto dei duchi di Urbino, ospitato nella Galleria degli Uffizi,  risale ad un periodo che va dal 1465 al 1472. 
Furono proprio i due coniugi a commissionarlo a Piero della Francesca, che lo realizzò come dipinto ad olio su tavola.
I personaggi sono ritratti di profilo, con sguardo fiero e solenne cercando probabilmente di elevarli ad un rango superiore, quasi divino.
Il contrasto tra i colori tenui e delicati dello sfondo in lontananza e i colori accesi dei personaggi è abilmente studiato dall’artista per creare una sorta di sospensione e metterne in mostra l’importanza.
Molto probabilmente una volta i due dipinti appartenevano ad un unico quadro. 
Oggi invece sono esposti separati.

8. LA MADONNA RUCCELLAI DI DUCCIO

Chiamato anche la Madonna dei Laudesi, raffigura la Madonna col Bambino in una scena che suggerisce maestosità e imponenza.
Databile al 1285, il dipinto è in tempera e oro su tavola che mostra una Madonna insolita, raffinata, quasi sorridente contornata da numerosi angeli che sembrano quasi incorniciare la coppia divina. Ogni personaggio mostra un’ampia espressività dai toni docili e accondiscendenti.
Il quadro è spiccatamente ispirato alla cultura pittorica bizantina, sia per quanto concerne l’utilizzo e la scelta di materiali e colori che per quanto riguarda proprio la scelta dei soggetti raffigurati in modo assolutamente insolito per l’arte italiana fiorentina dell’epoca.

9. LA MADONNA DI OGNISSANTI DI GIOTTO

Questa pala d’altare venne realizzata nel 1310.
Si tratta di uno dei primi dipinti che rompono le tradizioni pittoriche incentrate sul pieno rispetto dei canoni bizantini dell’epoca.
Giotto, seguendo la su inclinazione a realizzare opere ben studiate e magistralmente strutturate, ricrea il celebre tema della Madonna con Bambino riponendo la coppia divina in uno spazio definito rappresentato dal trono che ne conferma la maestosità.
Il quadro è innovativo anche per la scelta di umanizzare i personaggi attraverso gli sguardi devoti degli angeli e per la madonna che, tenendo in braccio il Bambino, con sguardo fiero e sicuro gli prende la piccola manina, in un gesto d’affetto assolutamente nuovo al genere.

10. IL BATTESIMO DI CRISTO DI ANDREA VERROCCHIO 

L’ artista realizzò il dipinto nel 1470 nella sua bottega con la collaborazione di altri artisti praticanti presso di lui, tra i quali Leonardo da Vinci.
L’opera mostra la famosa scena evangelica in modo assolutamente innovativo ed originale con una struttura particolare che, partendo dalle mani divine che concedono il battesimo a Cristo, irradia tutta la scena dall’alto verso il basso, in una composizione magistralmente strutturata.
I volti provati dall’evento e la presenza di aureole su tutti i personaggi, sono simbolo della divinità e della purezza, e caricano di grande importanza religiosa e spirituale tutto il quadro. 

11. LA MADONNA  DEL CARDELLINO DI RAFFAELLO

Il dipinto ad olio, probabilmente databile al 1506, è una delle maggiori opere di Raffaello Sanzio, nonché una delle più innovative raffigurazioni della Vergine Maria.
Raffigurata in un momento intimo di estrema umanità, la Vergine è intenta a seguire Gesù e San Giovannino nei loro primi anni di vita mentre giocano con un cardellino. La plasticità della scena e la scelta di colori in contrasto dall’alto valore simbolico (il rosso che è la passione di Cristo e il blu rappresentante la Chiesa), uniti alla grandissima espressività dei personaggi rende tutto il dipinto una delle opere più mature e complete dell’artista fiorentino

Nel 2018 alla Galleria degli Uffizi sono state aperte le sale dedicate al Caravaggio e ai pittori del Seicento.
Sono 8 stanze dallo sfondo cremisi che permettono di ammirare le opere del Caravaggio (tra cui Scudo con testa di Medusa, Bacco con la coppa del vino e il Sacrifico di Isacco), ma anche tele di altri grandi del ‘600 come Artemisia Gentileschi, Velasquez, Van Dyck e Rubens.

Nel 2021, inoltre, sono state inaugurate una serie di nuovi spazi dedicati al Cinquecento, dove sono ospitate 129 opere mai esposte se non in modo temporaneo.

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Come arrivare a Firenze

Quanto tempo ci vuole per visitare gli Uffizi?

Questo meraviglioso museo di Firenze è enorme e contiene un’immensa quantità di opere d’arte. Non è possibile visitare gli Uffizi in una sola giornata! Il consiglio che vi diamo è di mettere in conto una visita della durata di non più di 2-3 ore per gustarvi la galleria e non stravolgervi troppo. L’ideale è arrivare già con le idee ben chiare su cosa volete vedere.

Gli Uffizi sono aperti dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 18.50. Chiusi: tutti i lunedì 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Se desiderate inoltre avere le risposte a tutte le vostre domande per visitare Firenze cliccate QUI!

La Galleria degli Uffizi – Biglietti e Orari 2024

Visitare gli Uffizi sarà un’esperienza incredibile che non dimenticherete.
Anche se non siete particolarmente appassionati d’arte, rimarrete colpiti dalla bellezza e dalla straordinaria quantità di opere che custodiscono. 
Naturalmente non potrete vedere tutto in una volta!
Però, almeno una tappa vale la pena inserirla nel vostro itinerario, specie se decidete di visitare Firenze in 3 giorni.
Date le lunghe code di visitatori, vi consigliamo di acquistare i biglietti on line. Salterete la fila e non comincerete la visita già stanchi! 

Gli Uffizi, situati a sud di Palazzo Vecchio, sono considerati il più antico museo d’Europa.
A partire dal 1581, infatti, Francesco I volle che le collezioni granducali esposte nella Galleria fossero visibili a tutti quelli che lo chiedevano, dando il via così al moderno concetto di godimento pubblico delle opere, cioè al museo.
Il progetto dell’edificio fu realizzatoGiorgio Vasari nella seconda metà del XVI secolo. Realizzò anche il Corridoio Vasariano, il passaggio privato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti attraverso gli Uffizi e il Ponte Vecchio.
Il corridoio veniva usato dai de Medici per spostarsi dalle stanze di casa agli uffici di Palazzo Vecchio senza uscire di casa.

GLI ORARI

Martedì – domenica: 8.15 -18.30
Chiusi tutti i lunedì, 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre 

DOVE SI TROVANI GLI UFFIZI

LE PRINCIPALI OPERE DEGLI UFFIZI

La venere di Botticelli, ospitata negli Uffizi di Firenze

 All’interno del museo si trova una delle più grandi raccolte della pittura italiana al mondo.
Si tratta della collezione privata dei de’ Medici, lasciata in eredità a Firenze nel 1737 dall’ultima erede della famiglia, Anna Maria Ludovica, a condizione che non lasciasse mai la città.
In seguito, l’enorme quantità di opere fu smistata altrove e la Galleria, da metà Ottocento, divenne soprattutto una collezione di quadri.
La raccolta ospita un’infinità di capolavori da vedere, tra i quali ne ricordiamo alcuni davvero imperdibili:

1. Il Tondo Doni di Michelangelo

Tra le opere d’arte da vedere a Firenze c’è sicuramente il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti.
L’opera, databile intorno al 1504, è uno dei capolavori indiscussi del maestro fiorentino.
Uno dei primi esempi di manierismo, il tondo fu commissionato da una ricca famiglia di banchieri. Rappresenta la Sacra Famiglia, realizzata in tempera grassa su tavola. In questo lavoro, una delle rare opere pittoriche di Michelangelo (oltre ai dipinti della Cappella Sistina), la sua arte scultorea è stata trasposta su pittura. La bellissima cornice, in legno a motivo intrecciato, rende ancora più prezioso il dipinto.

2. L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci

L’adorazione dei magi fu uno dei temi di tutto il repertorio artistico dell’arte fiorentina del 1400.
Anche Leonardo da Vinci si mise alla prova nella rappresentazione della famosa scena della Bibbia, con un dipinto ad olio su tavola. Cambiò però lo schema narrativo e mostrò una scena assolutamente diversa da quelle tradizionali. L’artista, infatti, concentra la scena sul Bambino e sulla sua natura divina. Il simbolismo degli elementi che incorniciano la scena (come gli ulivi e le palme) sono un chiaro rimando alla futura storia di Gesù e danno al dipinto una carica interpretativa originale. 

3. L’Annunciazione di Leonardo da Vinci

Come ne L’Adorazione dei Magi, Leonardo da Vinci rivisita anche la scena religiosa dell’annunciazione con un dipinto ad olio e tempera su tela databile attorno al 1475.
Il dipinto raffigura il famoso momento dell’annuncio dell’angelo a Maria. Stavolta però é ambientato in un ambiente esterno, probabilmente proprio fuori casa della Vergine.
I personaggi della scena sono raffigurati con plasticità e rigore mostrando l’attimo subito successivo all’arrivo dell’angelo e l’accettazione da parte di Maria del proprio destino.
L’uso del colore e delle luci, usate soprattutto nel paesaggio sullo sfondo della scena, riescono a conferire grande profondità e prospettiva.

4. La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello

La Battaglia di San Romano è in realtà un dipinto diviso in tre scene raffiguranti le storiche battaglie della storia del popolo fiorentino.
Il quadro complessivo non esiste ma si tratta di tre diverse sezioni dello stesso quadro divise tra il museo degli Uffizi, il Louvre di Parigi e la National Gallery di Londra.
Visitare Firenze senza ammirare la parte centrale esposta alla Galleria sarebbe un errore! Il dipinto, databile al 1438, raffigura la scena del Disarcionamento di Bernardino della Ciarda è infatti un vero e proprio capolavoro di prospettiva e tecnica pittorica.

 

5. La primavera di Botticelli

Sicuramente una delle opere più emblematiche dell’intero Rinascimento italiano, é databile attorno al 1482.
Rappresenta una scena mitologica con numerosi personaggi abilmente inseriti in un contesto naturalistico ampiamente dettagliato e curato. Negli anni ci sono state diverse interpretazioni sul reale messaggio del dipinto ma, ancora oggi, è tanta l’aurea di mistero che aleggia sull’opera e sui reali motivi che spinsero Botticelli a scegliere proprio quei personaggi rispetto ad altri.
L’abile uso del colore e la chiave umanistica che prevale su tutte come possibile interpretazione del dipinto lo hanno reso uno dei quadri più famosi dell’artista e del panorama fiorentino.

6. La Nascita di Venere di Botticelli

Insieme alla Primavera, anche la Nascita di Venere rappresenta il culmine dell’operato artistico di Botticelli, nonché simbolo della pittura rinascimentale fiorentina.
Il quadro, sospeso tra allegoria e mitologia, è una chiara estensione della Primavera. Li accomunano sia i personaggi legati all’antica mitologia, che le numerose possibili interpretazioni.
Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, la scena rappresenta la nascita della dea che, sospesa su una conchiglia in mezzo al mare, viene servita da un’ancella e accarezzata dai venti e da una pioggia di delicate rose.
La tecnica e i materiali utilizzati impreziosiscono ancora di più quella che ad oggi risulta essere la prima vera rappresentazione pittorica su grande tela del panorama fiorentino.

7. I dipinti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza di Piero della Francesca

Il celebre Doppio ritratto dei duchi di Urbino, risalente ad un periodo che va dal 1465 al 1472, è un dipinto ad olio su tavola commissionato a Piero della Francesca proprio dai due coniugi.
I personaggi sono ritratti di profilo, con sguardo fiero e solenne cercando probabilmente di elevarli ad un rango superiore, quasi divino.
Lo sfondo in lontananza con colori tenui e delicati e i forti colori dei personaggi, creano un contrasto, studiato per creare una sorta di sospensione e metterne in mostra l’importanza.
Oggi i due dipinti sono esposti separati sebbene, molto probabilmente, un tempo appartenessero entrambi ad un unico quadro.

8. La Madonna Ruccellai di Duccio

Questo dipinto, detto anche la Madonna dei Laudesi, raffigura la Madonna col Bambino in una scena che suggerisce maestosità e imponenza.
Databile al 1285, il dipinto è in tempera e oro su tavola. Mostra una Madonna insolita, raffinata, quasi sorridente, contornata da numerosi angeli che sembrano incorniciare la coppia divina.
Ogni personaggio mostra una grande espressività dai toni docili e accondiscendenti.
Il quadro è chiaramente ispirato alla cultura pittorica bizantina, sia per l’utilizzo e la scelta di materiali e colori sia per la la scelta dei soggetti raffigurati in modo assolutamente insolito per l’arte italiana fiorentina dell’epoca.

Ufiizi: Le principali opere da vedere

Gli uffizi di Firenze. Foto: Lea Gerbaudo

9. La Madonna di Ognissanti di Giotto

Si tratta di una pala d’altare realizzata nel 1310. Rappresenta uno dei primi dipinti a rompere le tradizioni pittoriche incentrate sul pieno rispetto dei canoni bizantini dell’epoca.
Giotto, ricreò il celebre tema della Madonna con Bambino riponendo la coppia divina in uno spazio definito, rappresentato dal trono che ne conferma la maestosità.
Un’altra novità fu la scelta di umanizzare i personaggi con sguardi devoti da parte degli angeli e la Madonna che, tenendo in braccio il Bambino, con sguardo fiero e sicuro, gli tiene la piccola manina, in un gesto d’affetto assolutamente nuovo al genere.

10. Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio

Il dipinto, datato al 1470, fu realizzato dal Verrocchio presso la propria bottega, con la collaborazione di altri artisti praticanti, come ad esempio Leonardo da Vinci. Il quadro mostra la famosa scena del Vangelo in modo innovativo ed originale. La struttura é particolare:  partendo dalle mani divine che concedono il battesimo a Cristo, irradia tutta la scena dall’alto verso il basso, in una composizione strutturata con maestria.
I volti provati dall’evento e la presenza di aureole su tutti i personaggi, sono simbolo di divinità e purezza, e caricano di maggiore importanza religiosa e spirituale tutto il quadro.

11. La Madonna del Cardellino di Raffaello

Il dipinto ad olio, probabilmente databile al 1506, è una delle maggiori opere di Raffaello Sanzio, nonché una delle più innovative raffigurazioni della Vergine Maria.
Raffigurata in un momento intimo di estrema umanità, la Vergine è intenta a seguire Gesù e San Giovannino nei loro primi anni di vita mentre giocano con un cardellino.
La plasticità della scena e la scelta di colori in contrasto dall’alto valore simbolico (il rosso che è la passione di Cristo e il blu rappresentante la Chiesa), uniti alla grandissima espressività dei personaggi rende tutto il dipinto una delle opere più mature e complete dell’artista fiorentino.

Nota: Sono state recentemente aperte le nuove sale dedicate al Caravaggio e ai pittori del Seicento. Le stanze, dallo sfondo cremisi, sono 8 e offrono la possibilità di ammirare opere del Caravaggio (tra le altre, Scudo con testa di Medusa, Bacco con la coppa del vino e il Sacrifico di Isacco), ma anche tele di altri grandi del ‘600 come Artemisia Gentileschi, Velasquez, Van Dyck e Rubens.

Inoltre sono state inaugurate a inizio maggio 2021 una serie di nuovi spazi dedicati al Cinquecento contenenti 129 opere mai esposte se non in modo temporaneo.

LE ALTRE OPERE DEGLI UFFIZI

Accanto all’arte toscana dei secoli XVIII-XVI troverete anche un gran numero di artisti veneti e lombardi (Caravaggio e Tiziano soprattutto) e dell’Europa del Nord (Rembrandt, Rubens, Bruegel, per citarne alcuni)

Al piano terra i tre lati del museo sono caratterizzati da una grande ed elegante loggiato. Qui, in in 28 nicchie sono collocate le sculture di alcuni illustri toscani: Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca , Leonardo da Vinci, Amerigo Vespucci.
Al primo piano nobile della Galleria è inoltre ospitato il Gabinetto Disegni e Stampe, dove sono esposti circa 150.000 disegni e stampe, che spaziano dalla fine del Trecento al XX secolo.
Assolutamente da vedere i disegni di Michelangelo e Leonardo, dei quali ci sono anche i disegni preparatori di opere purtroppo perdute.
La sala espositiva si può visitare con lo stesso biglietto di ingresso alla Galleria degli Uffizi. 

Infine, al secondo piano, percorrendo il corridoio ovest, si trova la Sala della Niobe. Ospita 12 sculture antiche, copie romane di un originale greco di cui non si conoscono la data di realizzazione e il luogo erano collocati. 
Le statue sono poste lungo le pareti, a distanza l’una dall’altra, così da poterle ammirare da sole.

La Sala della Niobe agli Uffizi di Firenze

La Sala della Niobe. Foto di Lea Gerbaudo

Cosa vedere a Firenze in 3 giorni

Visitare Firenze in 3 giorni vi darà sicuramente l’opportunità di vedere le principali attrazioni, i monumenti e i luoghi più belli di questa splendida città.

Vi consigliamo di fare la vostra visita a Firenze tutta a piedi, sia perchè la maggior parte del centro storico è chiuso al traffico, sia perchè così potrete scoprire quei tesori nascosti che non avreste mai notato in altro modo.

Eccovi quindi l‘itinerario per visitare Firenze in 72 ore! Potete acquistare qui i biglietti relativi alle attrazioni a pagamento del tour.

PRIMO GIORNO

  • Piazza della Signoria
  • Palazzo Vecchio
  • Chiesa di Orsanmichele
  • Complesso del Duomo
  • Uffizi

1. Piazza della Signoria

La prima tappa del vostro giro di Firenze in tre giorni è Piazza della Signoria, la piazza centrale e il cuore della vita sociale della città.

2. Palazzo Vecchio

Qui potrete subito ammirare Palazzo Vecchio, oggi sede centrale e museo del Comune di Firenze. È il palazzo del potere per eccellenza. Durante gli anni in cui la città è stata capitale d’Italia (1865/1871) infatti, l’edificio ha ospitato il Parlamento italiano e prima dell’Unità d’Italia è stato per secoli sede del Granducato di Toscana e della Signoria dei Medici.

Lasciatevi affascinare dalla sua struttura imponente, resa tale sia dall’altezza dell’edificio e della Torre di Arnolfo (quasi 100 m), sia per l’uso del bugnato rustico. Scattate qualche foto e, se volete, visitatelo all’interno (per non perdere tempo  vi conviene acquistare il biglietto on line salta coda), ne vale davvero la pena.

Proprio in questa piazza si trova la copia del famosissimo David di Michelangelo, capolavoro della scultura mondiale e simbolo del Rinascimento e dell’Italia stessa all’estero. È alto 5,17 m senza contare la base e venne realizzato tra il 1501 e il 1504.
Andate quindi verso via dei Calzaiuoli, una delle strade dello shopping più frequentata di Firenze.

3. La chiesa di Orsanmichele

Camminando per questa via incontrerete la mole imponente della Chiesa di Orsanmichele, una delle più importanti costruzioni due-trecentesche della città. È stata la chiesa di tutti gli artigiani, ossia dei rappresentanti di tutte le Arti e i Mestieri fiorentini nei secoli medicei. L’ingresso è gratuito.

4. Il Duomo

Proseguendo su via dei Calzaiuoli arrivate in Piazza Duomo, dove si erge maestosa e bellissima la Cattedrale di Santa Maria del Fiore (indossate un abbigliamento consono ad un luogo di culto se volete che non vi neghino l’ingresso) con la Cupola del Brunelleschi e il Campanile di Giotto, entrambi capolavori dell’arte italiana, assolutamente da visitare, e il Battistero di San Giovanni.

vistare Firenze in due giorni: cosa vedere? Biglietti

Il Duomo di Firenze con la cupola del Brunelleschi

La cupola, per la sua mole enorme, la sua altezza strabiliante e la tecnica costruttiva all’avanguardia che rappresenta ancora oggi uno degli enigmi della storia dell’architettura, il campanile per il suo stile snello e la sua intricata ed elegantissima decorazione. Il campanile termina con una grande terrazza da cui si gode di un panorama veramente suggestivo, lo stesso che potrete ammirare dalla cupola (si sale per 463 scalini, perciò fate attenzione se soffrite di cuore o di claustrofobia).

Se avete tempo e forza vi consigliamo di salire su uno dei due per non perdere la vista strepitosa sulla città.
Per visitare la cupola è obbligatoria la prenotazione, che potrete fare presso la biglietteria in Piazza San Giovanni 7/r
Se volete risparmiare tempo e fatica saltando la coda l’ideale è acquistare il biglietto on line per tutto il complesso del Duomo.

Finita la visita fermatevi in zona per pranzare e riprendere le forze.

5. Gli Uffizi

Una volta rifocillati ritornate in piazza della Signoria e dedicate il pomeriggio alla strepitosa Galleria degli Uffizi, il più antico museo d’Europa ospitante al suo interno una delle maggiori collezioni di pittura al mondo. Qui troverete opere di Leonardo, Michelangelo, Botticelli, Paolo Uccello e Piero della Francesca, solo per citarne alcuni.Galleria Uffizi Museo Biglietti salta la coda La Galleria degli Uffizi dove sono custoditi innumerevoli tesori dell’arte

Mettete in conto di passare almeno due ore abbondanti. Sarà impegnativo per l’enorme quantità di opere da vedere e la folla di visitatori, ma verrete ricompensati dalla bellezza che passerà sotto i vostri occhi. Acquistate il biglietto on line, salterete le code infinite evitando così di entrare già stanchi!

Conclusa la visita potete fermarvi per un gelato ristoratore alla  Gelateria dei Neri che si trova in via  Dei Neri 9/11. La raggiungerete con una brevissima passeggiata.

Dopo la pausa raggiungete Ponte Vecchio, il più famoso ponte di Firenze che ospita molti negozi di orafi e gioiellieri (una volta al posto di questi negozi c’erano le botteghe dei macellai, riuniti tutti qui per evitare che il sangue e gli scarti delle carni provocassero cattivo odore nelle stradine del centro). Questa è un’attrazione da non tralasciare nel vostro elenco di cosa vedere a Firenze.
Attraversatelo e passate la serata cenando in uno dei tanti ristoranti della zona godendovi una splendida Firenze in notturna!

Il primo giorno del vostro itinerario per visitare Firenze in 3 giorni termina qui.

Orari attrazioni

Palazzo Vecchio
Da ottobre a marzo: Tutti i giorni escluso il giovedì: 10.00 – 17.00. Giovedì: 10.00 – 14.00

Da aprile a settembre: Tutti i giorni escluso il giovedì: 9.00 – 21.00. Giovedì: 9.00 – 14.00

Mezzanino-Donazione Loeser
Tutti i giorni escluso il giovedì: 9.00 – 19.00. Giovedì: 9.00 – 14.00

Torre
Accesso non consentito ai minori di 6 anni. L’accesso alla Torre è sospeso in caso di pioggia

Da ottobre a marzo – Tutti i giorni escluso il giovedì: 10:00-17:00. Giovedì: 10:00-14:00

Da aprile a settembre – Tutti i giorni escluso il giovedì: 9:00-21:00. Giovedì: 9:00-14:00

La biglietteria chiude un’ora prima del museo
25 dicembre: Chiuso Museo, Percorso archeologico e Torre

Uffizi
Da martedì a domenica 8.15-18.50
Chiusura tutti i lunedì, 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

SECONDO GIORNO

  • Galleria dell’Accademia
  • Opificio delle Pietre dure
  • Palazzo Medici Riccardi
  • Cappelle Medicee
  • Basilica di Santa Maria Novella

1. Galleria dell’Accademia

L’itinerario studiato per visitare Firenze in 3 giorni fa cominciare la seconda giornata da Piazza San Marco, uno dei punti focali del traffico cittadino, perchè snodo obbligato di parecchie linee di autobus. Di qui recatevi alla Galleria dell’Accademia (al civico 60 di via Ricasoli) per vedere la statua autentica del David di Michelangelo (ce n’è una copia in Piazza della Signoria e una in Piazzale Michelangelo), famosa icona dell’arte italiana e un must per chi viene a Firenze (acquistando il biglietto on line eviterete la fila all’ingresso).

Il David di Michelangelo. Sicuramente una delle attrazioni da non mancare per la vostra visita da 3 giorni a Firenze.

La galleria ospita, oltre al David, un nucleo importantissimo di sculture di Michelangelo (i Prigioni e il San Matteo incompiuto) e un insieme di dipinti del Trecento e Quattrocento.

2. Opificio delle Pietre Dure

Se siete interessati all’argomento del restauro nella storia dell’arte potete visitare anche lOpificio delle pietre dure, al cui interno c’è un percorso museale dove si possono osservare le tecniche di lavorazione dei restauratori. Questo luogo, che si trova in via degli Alfani n.78 è uno degli istituti di restauro più importanti al mondo.

Tornando verso Piazza San Marco, se avete voglia potete fermarvi a visitare il Museo di San Marco, che si trova di fianco alla chiesa e dove potrete ammirare i meravigliosi affreschi del Beato Angelico. Al museo si accede dal n. 1 della piazza, entrando dal Chiostro di Sant’Antonio.
Terminata la visita fermatevi per pranzare e riposarvi un po’.

Nel pomeriggio andate verso la Basilica di San Lorenzo.

3. Palazzo Medici Riccardi

Lungo il tragitto incontrerete Palazzo Medici Riccardi. L’edificio, opera di Michelozzo, è considerato il palazzo rinascimentale per eccellenza e fu la prima casa dei Medici. Oggi è la sede della Provincia e della Prefettura. Al primo piano, nella zona dell’amministrazione provinciale si trova la splendida Galleria Riccardi, conosciuta anche come Sala Luca Giordano. La lunga stanza, con le pareti a specchio e le decorazioni dorate, ha una splendida e immensa volta affrescata con l’apoteosi della dinastia De’ Medici. Bellissime da visitare anche la Biblioteca Riccardiana e la Cappella dei Magi, a cui si accede dal cortile salendo uno scalone e che ospita la famosissima Cavalcata dei Magi realizzata da Benozzo Gozzoli.

La cavalcata dei magi, capolavoro di Benozzo Gozzoli

4. Cappelle Medicee

Usciti da Palazzo Medici Riccardi proseguite fino alle Cappelle Medicee, dove sono conservati i resti mortali della famiglia De’ Medici (Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova di Michelangelo), che sono strutturate come prolungamento della parte absidale della Basilica di San Lorenzo. Alle cappelle si ha accesso dalla chiesa.

La cappella dei Principi è coperta da una grande cupola appoggiata su un corpo di forma ottagonale. Proprio per il rivestimento interno, che è di una ricchezza incredibile, venne creato l’ opificio delle pietre dure, specializzato in pietre preziose e marmi rari provenienti da tutto il mondo.

La Sagrestia Nuova invece è contraddistinta da una grande verticalità che dà una una sensazione di inquietudine.

Conclusa la visita concedetevi una pausa per riposarvi o per mangiare un gelato (provate il gelato artigianale delle Botteghe di Leonardo. Lo trovate in via de’ Girori 21r).

5. Basilica di Santa Maria Novella

Recuperate le forze camminate verso la Basilica di Santa Maria Novella. L’opera, della seconda metà del Quattrocento e realizzata da Leon Battista Alberti, è una delle più belle chiese fiorentine.
Godetevi la splendida facciata e la piazza antistante concludete la vostra seconda giornata dell’itinerario per visitare Firenze in 3 giorni cenando in uno dei locali della zona.

Visitare Firenze d'estate

La Basilica di Santa Maria Novella

Orari delle attrazioni

Palazzo Medici Ricciardi
Feriali e festivi: 9:00-19:00
Biglietteria: 9:00 – 18:30 chiuso il mercoledi

Cappelle Medicee
Da lunedì a domenica, ore 8:15-14:00.
Chiuso la seconda e quarta domenica del mese, primo, terzo, quinto lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale
La biglietteria chiude alle 13:20

Galleria dell’Accademia
Da martedì a domenica, ore 8:15-18:50
Chiusura: tutti i lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre
La biglietteria chiude alle 18:20
Le operazioni di chiusura iniziano alle 18:40

TERZO GIORNO

  • Cappella Brancacci
  • Palazzo Pitti
  • Giardini di Boboli

1. Cappella Brancacci

Passate l’ultimo giorno del vostro itinerario per visitare Firenze in 3 giorni nella zona dellOltrarno, che si trova sulla riva sinistra del fiume Arno. L’itinerario comincia da Piazza del Carmine, dove si trova la Chiesa di Santa Maria del Carmine, che ospita la Cappella Brancacci con gli affreschi di Masaccio, Masolino e Filippino Lippi.

Alla cappella si accede dal portone a destra della facciata in laterizio. Tra le raffigurazioni più famose del Masaccio ci sono la Cacciata dal Paradiso terrestre e il celebre Pagamento del tributo (Gesù che indica un pesce nel lago con una moneta in bocca all’agente del dazio che gli chiede la tassa di passaggio).

2. Palazzo Pitti

Terminata la visita recatevi a Palazzo Pitti, fino ad oggi uno dei palazzi del potere in città e che è stato costantemente arricchito da chi vi ha abitato.Optate per prenotare i biglietti on line se volete avere l’accesso prioritario e saltare la coda. La costruzione è enorme. La facciata è infatti lunga 200 m e alta più di 30.

Palazzo Pitti di Firenze. Prenota i biglietti on line!

All’interno di Palazzo Pitti, oltre all’ingresso agli splendidi Giardini di Boboli, si trovano diversi musei: la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli argenti, che mette in mostra alcune delle migliori opere dell’oreficeria fiorentina, il Museo del Costume, il Museo delle Porcellane e il Museo delle Carrozze, visitabile solo su prenotazione. Se siete indecisi su cosa visitare a Firenze, con quest’attrazione andrete sul sicuro.
Noi vi consigliamo di vedere la Galleria Palatina, che raccoglie la maggiore fra le raccolte principesche conservate intatte fino a oggi nel loro ambiente storico di raccolta ed esposizione o la Galleria d’Arte Moderna che occupa trenta sale in cui sono esposte circa 2000 opere dal XVIII secolo al 1920.

3. Giardini di Boboli

Conclusa la visita fermatevi per fare pranzo nei dintorni di Palazzo Pitti e passate poi il pomeriggio a rilassarvi passeggiando e sostando nei meravigliosi Giardini di Boboli, il primo esempio di giardino all’italiana. Questa sarà sicuramente una piacevolissima tappa del vostro itinerario per visitare Firenze in 3 giorni.

I meravigliosi Giardini di Boboli, da inserire nell'elenco di dove andare a Firenze.
I meravigliosi Giardini di Boboli, da inserire nell’elenco di dove andare a Firenze.
Piazzale Michelangelo, da cui si gode una superba vista su Firenze
Piazzale Michelangelo, da cui si gode una superba vista su Firenze

upano 45.000 metri quadrati e si estendono sulla collina di Boboli tra Palazzo Pitti, il Forte del Belvedere e la porta Romana. I giardini ospitano numerosissime opere di scultura di ogni epoca e alcune costruzioni in vario stile, come la fontana del Carciofo, la Grotta del Buontalenti, la fontana di Bacco e l’obelisco egiziano, solo per citarne alcuni.
I giardini sono sempre molto affollati, per questo conviene procurarsi il biglietto on line per l’accesso prioritario. Con lo stesso biglietto potete accedere  al Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane e la Galleria del Costume.

Usciti dai giardini tornate verso Ponte Vecchio, non attraversatelo, ma girate a destra seguendo via dei Bardi fino a San Niccolò. Arriverete fino alla porta di San Miniato e salite fino a Piazzale Michelangelo da dove godrete della vista del meraviglioso capoluogo della Toscana in assoluto più bella.
Tornate poi giù verso l’area di San Niccolò e fermatevi qui per la cena.

Il vostro itinerario per visitare Firenze in 3 giorni finisce qui.

Orari attrazioni

Giardino di Boboli
Da lunedì a domenica
novembre, dicembre, gennaio, febbraio  8.15 – 16.30
marzo 8.15 -17.30  (con ora legale 18.30)
aprile, maggio, settembre e ottobre 8.15 – 18.30 (con ora solare 17.30)
giugno luglio, agosto 8.05 – 19.30.
Gli ingressi sono vietati a partire da un’ora prima della chiusura.
I Giardini restano chiusi a Capodanno, Natale e il 1° maggio e il primo e l’ultimo lunedì di ogni mese.

Palazzo Pitti – Galleria Palatina, Appartamenti Reali e Galleria d’Arte Moderna
Da martedì a domenica, ore 8.15-18.50.
La biglietteria chiude alle 18.05. Le operazioni di chiusura iniziano alle 18.30.
Chiusi tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale

Gli hotel in San Giovanni

PALAZZO TOLOMEI

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Il Campanile di Giotto

Situato di fronte alla Cupola del Brunelleschi, nella piazza più affollata del capoluogo toscano, anche il Campanile di Giotto è uno dei simboli della città e considerato uno dei più bei campanili d’Italia.  Insieme al Duomo e al Battistero di San Giovanni  è una delle attrazioni imperdibili per chi viene a visitare Firenze.

Il Campanile, meraviglioso nel suo stile snello e la sua intricata ed elegantissima decorazione,è alto 85 metri  e largo circa 15.  Venne iniziato da Giotto verso la metà del XIV secolo e rappresenta la più grande testimonianza dell’architettura gotica fiorentina del Trecento. Giotto concluse solo una parte del suo progetto, realizzando la torre fino alle formelle esagonali. 

Andrea Pisano proseguì il lavoro fino al secondo piano, e dopo due anni di interruzione dei lavori, il campanile venne concluso da Francesco Talenti. Non realizza però la copertura a guglie cuspidata, come era il progetto di Giotto, ma una grande terrazza raggiungibile salendo 413 gradini. Da qui si gode una vista mozzafiato sul panorama di Firenze e sulla Cupola del Brunelleschi.

Il Campanile di Giotto - Visitare Firenze in 3 giorni

Foto di Anna Berardengo

 

Come la Cattedrale, anche il campanile è realizzato con marmi verdi, bianchi e rossi e presenta una decorazione ricchissima a cui parteciparono i maggiori artisti di Firenze: 16 statue a grandezza  naturale (rappresentano re di Israele, patriarchi, profeti e sibille pagane), formelle esagonali, losanghe che rappresentano la creazione dell’uomo, i lavori e le arti, i pianeti, le virtù e i sacramenti. Costituisce uno dei cicli figurati più complessi del Medioevo.

Gli originale delle sculture si possono ammirare nel museo dell’Opera del Duomo.

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PALAZZO TOLOMEI

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Il David di Michelangelo – 10 curiosità tutte da scoprire

Il David di Michelangelo è uno dei massimi capolavori di scultura di tutti i tempi, visitato da milioni di persone ogni anno.
Si trova alla Galleria dell’Accademia e raffigura David, l’eroe biblico  che sconfisse il gigante Golia abbattendolo con un colpo di fionda,  liberando così dal giogo dei Filistei il popolo di Israele.
Realizzato da Michelangelo Buonarroti tra il 1501 e l’inizio del 1504 da un blocco di marmo di Carrara, è alto più di 5 metri esclusa la base.
Una delle attrazioni più importanti di Firenze, il David ha una storia ricca di aneddoti e curiosità.
Noi ve ne proponiamo alcune, di cui forse non eravate a conoscenza:

1. Simbolo di Firenze

Il David è il simbolo di Firenze, infatti la città si identificò con esso perchè mostrava la vittoria dell’uomo virtuoso di fronte al tiranno.
Simboleggia anche il carattere orgoglioso e indomabile di Firenze.

2. Le proporzioni del David

La statua rappresenta un’adolescente, ma la sua anatomia è particolare.
Ha infatti le braccia troppo lunghe e la testa troppo grossa per la sua età. Anche a mano destra in particolare e, su cui si possono vedere chiaramente le vene in rilievo, è decisamente grande e le natiche sono strette mentre le gambe molto separate. 
Ma non è un errore. Michelangelo infatti ha ingrandito o ridotto alcuni elementi con l’obiettivo di sottolineare alcuni particolari e lasciarne altri in secondo piano.
Così il David acquista maggiore espressività

Principali attrazioni di Firenze: il Davi d di Michelangelo

Cosa vedere a Firenze: il David. Foto di Lea Gerbaudo

3. Il marmo utilizzato

Il grandissimo blocco di marmo di Carrara che Michelangelo usò per realizzare la statua era già stato sbozzato piuttosto malamente 50 anni prima da Agostino Duccio, il quale aveva poi deciso di abbandonarlo.
Era talmente in cattive condizioni che nessun artista aveva più voluto mettervi mano. Ma questo non fermò il grande artista dall’accettare la sfida di trarne fuori una statua.

4. Le copie

Ci sono copie del David sparse in tutto il mondo, da Londra agli Stati Uniti (Kentucky).
Solo a Firenze ce ne sono due, una in Piazza della Signoria e una aPiazzale Michelangelo.

5. Un grande progetto

Il David faceva parte di un progetto più ambizioso che prevedeva la realizzazione di 12 figure dell’antico testamento che avrebbero dovuto trovare posto all’esterno della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

6. Il rifiuto

In un primo momento il popolo rifiutò grandemente la statua al punto che durante il suo trasferimento, bande di contestatori lo presero più volte a sassate.

6. Il rifiuto

In un primo momento il popolo rifiutò grandemente la statua al punto che durante il suo trasferimento, bande di contestatori lo presero più volte a sassate.

7. Gli incidenti

La statua fu vittima di diversi incidenti nel corso del tempo. Il danno maggiore lo riportò il 26 aprile 1527 quando a Firenze, quando fuori da Palazzo Vecchio vennero lanciati mobili sui soldati da una folla di rivoltosi, una sedia colpì il braccio destro del David , spezzandolo in tre punti. Il braccio venne ricomposto tramite tre chiodi di rame.

8. La prima esposizione

La statua fu esposta per la prima volta l’8 agosto 1504. Fu necessario l’impiego di 40 uomini per spostarla sul posto e il viaggio durò 4 giorni.

9. La controversia

In un primo momento il David venne collocato in Piazza della Signoria con il volto rivolto verso Roma. Questa decisione provocò diverse polemiche perchè il fatto che la statua guardasse verso Papa Alessandro VI, il quale aveva dato asilo politico a Medici, scacciati dalla città per mano del governo di Firenze, non era molto apprezzato.

10. Il naso

Prima che l’opera venisse esposta si racconta che il gonfalone della repubblica Piero Soderino andò a fare visita a Michelangelo. E gli disse che secondo lui il naso del David era troppo grande e che se l’avesse ridotto un po’ la statua sarebbe stata più bella. Michelangelo, diplomaticamente, prima di salire sulla scala per sistemare il naso raccolse una manciata di marmo da terra e la tenne stretta in una mano. Raggiunta la testa della statua fece finta di scalpellare il naso e lasciò cadere i pezzetti di marmo prima raccolti.

Finito l’intervento chiese a Soderini se adesso il naso aveva le dimensioni giuste e questi li rispose che grazie alla sua acuta osservazione adesso la statua aveva raggiunto la perfezione.

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Palazzo Pitti- La storia e i musei

Nell’elenco di cosa vedere a Firenze, Palazzo Pitti compare sicuramente tra i primi posti. L’edificio è infatti tra le attrazioni principali della città, che val davvero la pena vedere.
Esso ospita al suo interno diversi musei: la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane, il Museo del Costume e il Museo delle Carrozze.  Vederli tutti è difficile, perciò noi vi consigliamo di non perdervi assolutamente la Galleria Palatina o la Galleria d’Arte Moderna. Per risparmiare tempo prezioso da dedicare alla visita la cosa migliore è acquistare il biglietto on line che vi permetterà di saltare le lunghe code.

Quando i Pitti, famiglia di ricchi mercanti e rivale dei de Medici, affidarono al Brunelleschi la progettazione del palazzo pensarono in grande. La costruzione rappresenta infatti uno dei più grandi esempi architettonici di Firenze.
Iniziato nel 1458, occupava lo spazio compreso tra le sette finestre del secondo e del terzo piano. Nel 1549 i Pitti, ormai impoveriti, lo vendettero ai Medici. Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo de Medici, lo volle perchè trovava Palazzo Vecchio claustrofobico.
Eleonora avviò i lavori di ampliamento che proseguirono fino al 1939. Nonostante i rifacimenti il progetto del Brunelleschi venne rispettato tanto che oggi non è facile distinguere le diverse fasi di costruzione.
Estinta la famiglia Medici il palazzo rimase la residenza dei governanti della città, i duchi di Lorena e poi dei loro successori austriaci e napoleonici.
Quando Firenze fu capitale d’Italia, nel 1865, l’edificio diventò la residenza dei Savoia che lo donnarono allo stato nel 1919.

CURIOSITA’ SU PALAZZO PITTI

La facciata di Palazzo Pitti è molto estesa (200 mt di lunghezza per più di 30 mt di altezza) ed è realizzata a bugnato rustico a sporgenza digradante (pietre più grandi alla base e più piccole e raffinate ai piani superiori). La stessa tecnica di costruzione si trova in molti nobili palazzi fiorentini. Alla base della facciata se fate attenzione trovate, sulla sinistra rispetto al portone centrale (guardando la facciata, tra due finestre a circa due metri di altezza da terra), due pietre decisamente diverse fra loro: una molto lunga, di circa 10 metri, e una molto corta, neanche mezzo metro.
La leggenda vuole che le pietre vennero messe vicine per volere di Luca Pitti, perchè rappresentassero, quella lunga, la sua potenza, e quella corta la debolezza dei suoi rivali, molto invidiosi di lui.


I MUSEI DI PALAZZO PITTI

1. Galleria Palatina

La Galleria Palatina si estende per tutta l’intera ala sinistra del primo piano di Palazzo Pitti, un tempo residenza dei Medici. Ospita un’importante e grande collezione comprendente opere di Raffaello, TizianoCorreggio, Rubens, Piero da Cortona ed altri grandi maestri italiani ed europei del rinascimentali e barocchi.

2. La galleria di Arte Moderna

Ubicata al secondo piano di Palazzo Pitti ospita una bella collezione di quadri e sculture moderne, principalmente italiani, dal tardo Settecento alla Prima Guerra Mondiale, oltre ad opere di alcuni Macchiaioli e di artisti italiani a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

3. Museo degli argenti

Comprende una collezione molto ricca di oggetti preziosi, molti dei quali commissionati dai Medici. Le opere d’arte frutto di botteghe fiorentine e straniere ed includono vasi di cristallo e artefatti in pietre dure, avorio, gemme, argento, così come cammei, tappeti e orologi. È situati nell’ala sinistra dell’edificio.

4. Museo delle porcellane

Il museo è ospitato nel Casino del Cavaliere, in cima alla collina di Boboli. La collezione è formata principalmente da serviti da tavolo in porcellana dei Granduchi e delle famiglia dei Medici, Lorena e Savoia. Si tratta di una raccolta principesca composta da pezzi unici creati appositamente per la corte granducale, oppure ricevuti in dono dagli altri regnanti europei. Del museo fanno parte anche le porcellane locali di Doccia, usate quotidianamente dai granduchi.

5. Galleria del costume

Ubicata nella set nella settecentesca Palazzina della Meridiana, ala di Palazzo Pitti che si affaccia su Giardino di Boboli è l’unico museo sulla storia della moda in Italia e uno dei più importanti al mondo. La collezione è costituita da oltre 6000 pezzi tra cui abiti, costumi teatrali e accessori che vanno dal Cinquecento al Novecento e, data la mole dei pezzi esposti, viene cambiata ogni due anni a rotazione.

6. Museo delle carrozze

Ubicato nel rondò di destra di Palazzo Pitti, venne costruito nel XVIII secolo. Ospita una serie di carrozze del XVIII e XIX secolo, appartenute soprattutto alla corte dei Lorena e ai Savoia. Da vedere è la carrozza riccamente decorata di inizio Ottocento che fu, originariamente, di Ferdinando II re di Napoli e che arrivò a Firenze con i Savoia e le tre sfarzose berline in legno scolpito, dipinto e dorato, eseguite a Firenze nel 1818.

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La Galleria degli Uffizi

 

Piazza della Signoria e la Loggia dei Lanzi

Piazza della Signoria, con la sua Loggia dei Lanzi è, insieme a Piazza Duomo, una delle principali attrazioni comprese nei diversi itinerari per visitare Firenze.

Qualunque tempo dedicherete alla visita della città, Piazza della Signoria può senz’altro rappresentare, nella vostra lista di cosa vedere a Firenze, la prima voce.

Non andate via dal capoluogo toscano senza fotografare questa splendida piazza e le sue sculture, realizzate dai maggiori artisti del rinascimento fiorentino.

Piazza della Signoria

Da sempre fulcro della vita politica di Firenze e circondata da alcuni degli edifici più famosi della città, è una galleria di sculture a cielo aperto.

Nel corso dei secoli, ogni volta che Firenze viveva uno dei suoi innumerevoli periodi di crisi politica, era il posto dove veniva convocata la gente per formare un parlamento. Questo aveva il compito di approvare decisioni che spesso significavano la rovina per alcune famiglie al potere e la vittoria per altre.

Su questa piazza si alternavano scene di grande fasto e scene di terribili sofferenze.

È qui che il Savonarola, insieme a due sostenitori, venne arso nel 1498. 
A memoria di questo avvenimento oggi c’è una targa di bronzo.

Arrivati sulla piazza potrete ammirare:

La Fontana del Nettuno

E’ situata accanto a Palazzo Vecchio e venne realizzata da Bartolomeo Ammannati
Costruita in marmo di Severazza, presenta sui bordi  satiri e naiadi di bronzo, mentre al centro della vasca, si trova un cocchio tirato da quattro cavalli.
Queste figure, due in marmo bianco e due in marmo rosato, emergono solo in parte dalle acque.
Sopra il cocchio si erge la figura imponente di Nettuno, in candido marmo di Carrara. Proprio per questo è chiamato dai fiorentini “Biancone”.

Alle spalle di Nettuno ci sono due tritoni che suonano delle tibie zampillanti acqua.

Piazze della Signoria a Firenze: il Biancone

Palazzo Vecchio

Edificato da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314, ospitava il Governo della Repubblica fiorentina.
Fatto costruire per i priori che governavano Firenze, divenne famoso come palazzo della Signoria perché così si chiamava la suprema magistratura della città. 
Oggi è sede centrale e museo del Comune di Firenze.

Da non perdere all’interno lo splendido il Salone dei Cinquecento, creato nell’ultimo decennio del Quattrocento per ospitare il Consiglio dei Cinquecento.
A fianco dell’entrata del palazzo ci sono copie del David di Michelangelo (l’opera autentica si trova nella Galleria dell’Accademia) e del Marzocco, il leone araldico fiorentino di Donatello (l’originale la potete vedere al Museo del Bargello).

A destra di quest’ultimo c’è una copia del gruppo di bronzo di Giuditta e Oloferne di Donatello (quella vera è nella Sala dei Gigli all’interno del palazzo).

Verso il centro della piazza, di fronte a Palazzo Vecchio, infine, si trova la statua equestre di Cosimo I de’ Medici, scolpita dal Giambologna tra il 1594 e il 1598.

Gli hotel in questa zona

PALAZZO TOLOMEI

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La Loggia dei Lanzi

Realizzata verso il finire del XIV secolo con l’intento di ospitare le assemblee del popolo e le cerimonie pubbliche, a partire dal ‘500 la loggia diventò invece una galleria di sculture.

Si tratta di un edificio gotico, ma la presenza di archi a tutto sesto lo fa essere un precursore dello stile rinascimentale. Molto probabilmente ispirò Filippo Brunelleschi per la realizzazione dello Spedale degli Innocenti, considerato il primo edificio pienamente rinascimentale. 

La Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria

La Loggia dei Lanzi. Foto di Lea Gerbaudo

Il nome

Il suo primo nome fu Loggia della Signoria o dell’Ocagna, dal soprannome dell’artista, Andrea di Cione, che ne aveva fatto il progetto. A realizzarla invece furono gli architetti Benci e Simone Talenti.

Venne poi chiamata poi Loggia dei Lanzi perchè Cosimo I di solito disponeva qui i suoi mercenari svizzeri (o lanzichenecchi) armati di ascia, per ricordare al popolo chi era al comando in città.

Un’altra ipotesi è che si chiama così pervia dalle lance (lanze)  che erano le armi usate dalla Guardia del Granduca.

Le statue

Non seguono solo un criterio estetico, ma, secondo il volere di Cosimo I, hanno anche degli specifici caratteri politici.

  • Ai lati della gradinata: due leoni di marmo, quello a destra di epoca romana e quello a sinistra realizzato nel 1600 da Flaminio Vacca.

    Sono il simbolo della guardia e della protezione dalle cose negative.

  • Sulla sinistra della scalinata: la magnifica statua di bronzo del Perseo diBenvenuto Celliniraffigurato con la testa di Medusa in mano. 
  • A destra della scalinata: il gruppo marmoreo del Ratto delle Sabine, ultima opera del Giambologna
  • Sotto la loggia: un’altra statua di questo artista, ossia Ercole con il centauro Nasso, in cui il centauro sembra decisamente avere la peggio. 
  • Sullo sfondo:  statue di epoca romana, Patroclo e Menelao e sei figure di donna, un’opera ottocentesca il Ratto di Polissena, realizzato dello scultore Pio Fedi (1865), che riprende lo stile del vicino Patroclo e Menelao.

Quando vennero portati a termine gli Uffizi il Buontalenti costruì in cima alla loggia una terrazza. Di qui si poteva assistere alle cerimonie e agli spettacoli che si svolgevano nella piazza.

Museo Gucci

Si trova all’interno dell’elegante Tribunale della Mercanzia, un palazzo medievale posto sul lato nord est della piazza. Questo non a caso. Era qui infatti che venivano regolate le controversie tra le varie corporazioni di Firenze. Tra queste quella tessile, che sull’economia della città aveva un grossi peso.

A gestire il museo è la famiglia Gucci, che lo inaugurò per i novant’anni della nascita del marchio.

Dal 2018 il museo si chiama Gucci Garden Galleria, uno spazio espositivo multi-sensoriale che si sviluppa su due piani.

Cosa vedere a Firenze – Le 10 attrazioni principali

State organizzando il vostro itinerario e vi state chiedendo cosa vedere a Firenze? Per avere una risposta consultate il nostro elenco delle 10 principali attrazioni della città.
Potete inserirle tutte e dieci, nel caso vogliate visitare Firenze in 3 giorni o sceglierne solo qualcuna, se avete meno tempo a disposizione. Qualunque attrazione avrete deciso di vedere abbiamo la certezza che non rimarrete assolutamente delusi.

Ecco quindi la nostra lista di cosa vedere a Firenze.

1. La Galleria degli Uffizi

Cosa vedere a Firenze: la Galleria degli Uffizi. Biglietti on line salta coda

Già da sola vale la visita a Firenze. Questo splendido museo, il più antico d’Europa, contiene una delle più grandi collezioni di pittura al mondo, talmente bella che quasi intimorisce.
Si tratta della collezione privata dei de’ Medici lasciata in eredità a Firenze nel 1737 dall’ultima erede della famiglia, Anna Maria Ludovica, a condizione che non lasciasse mai la città. Successivamente, l’enorme quantità di opere venne smistata altrove e la Galleria, da metà Ottocento, divenne soprattutto una collezione di quadri.
Qui trovate opere di Botticelli, Paolo Uccello, Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca e molti altri.
Vi consigliamo di dedicarci almeno due o tre ore.
Per trarre il massimo profitto dalla visita prenotate il biglietto on line e selezionate già gli artisti o le epoche che volete vedere.
Se siete indecisi su cosa fare a Firenze, vedere questo museo è sicuramente in cima alla lista.

Orari

Da martedì a domenica 8.15-18.50
Chiusa tutti i lunedì, 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

2. Galleria dell’Accademia

La Gall'eria dell'Accademia. Scpri come acquistare i biglietti on lineIl museo custodisce quel capolavoro e simbolo dell’arte italiana che è il David di Michelangelo.
Qui si svolge un vero e proprio pellegrinaggio di devozione per vedere questa statua la cui precisione dei dettagli (le braccia nerborute, le vene, i muscoli che sembrano fremere sotto la pelle) è davvero di grande effetto.
Raffigura l’eroe biblico David, che sconfisse il gigante Golia abbattendolo con un colpo di fionda e liberando così il popolo di Israele dal giogo dei Filistei.
Michelangelo lo realizzò da un blocco di marmo di Carrara, alto più di 5 metri esclusa la base.
Per evitare la lunga coda all’ingresso vi consigliamo di acquistare i biglietti on line.
Oltre al David la collezione raccoglie opere del Botticelli, di Taddeo Gaddi e una bella serie di icone russe.

Orari

Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50.La biglietteria chiude alle 18.20. Le operazioni di chiusura iniziano alle 18.40

Chiusa tutti i lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

3.Cattedrale di Santa Maria del Fiore e Campanile di Giotto

Attrazioni di Firenze: Cattedrale de Campanile di Giotto. Biglietti

Foto di Anna Berardengo

Quando si arriva in vista del Duomo per la prima volta dalle vie affollate intorno alla piazza del duomo ci si ferma di colpo, presi dallo stupore per la sua splendida facciata in marmo rosa, bianco e verde.
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è infatti una delle più grandi del mondo, la terza più grande d’Europa.
Iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio venne terminata ben 150 anni dopo. Proprio perché passò così tanto tempo, le sue diverse parti sono caratterizzate da diversità di stile.
Le sue misure sono impressionanti: é lunga 160 m, larga 43 m, il suo transetto si estende per 90 metri, mentre la cupola interna (dal pavimento alla lanterna) si innalza anch’essa per 90 m.
Con la sua immensa cupola, realizzata dal Brunelleschi, e impreziosita dall’elegante Campanile di Giotto, insieme al Battistero di San Giovanni, rappresenta senz’altro la principale delle attrazioni di Firenze. Assolutamente da non perdere perciò e da inserire nella lista di cosa vedere a Firenze, anche se potete visitare la città solo in un giorno.
Vi consigliamo di prenotare il biglietto on line: salterete la coda e avrete più tempo da dedicare alla visita.

4. Piazza della Signoria e palazzo vecchio

Fountain of Neptune on Piazza della Signoria in Florence, Italy

Dalla forma irregolare, questa piazza è il fulcro della vita sociale della città sin dal Medioevo.
È abbellita da meravigliose statue come la copia del David di Michelangelo, il cui originale si trova nella Galleria dell’Accademia (qui per i biglietti on line salta coda), e il Perseo con la testa di Medusa, solo per citarne alcune.
La piazza cambia aspetto a seconda dell’ora ed è particolarmente bella al calar della sera, quando si libera dalla moltitudine di turisti.
Si affaccia sulla piazza Palazzo Vecchio, oggi sede centrale e museo del Comune di Firenze.
Se volete visitarlo (ne vale la pena!) ma non volete perdere tempo facendo la coda acquistate il biglietto on line.
Inoltre, impreziosiscono questo luogo, simbolo di Firenze, la Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati, chiamato anche Biancone e la Loggia dei Lanzi, con le sue importantissime d’arte.
Basti citare, una per tutte, la magnifica statua di bronzo di Benvenuto Cellini raffigurante il Perseo con la testa di Medusa in mano.
E’ sicuramente uno dei luoghi da visitare a Firenze.

5. Basilica di Santa Maria Novella

Santa Maria Novella, una delle più belle chiese di Firenze

È una delle più belle chiese di Firenze. Ultimata nel 1346, contiene alcune delle opere più importanti del Rinascimento.
Se arrivate in treno sarà la prima cosa che potrete vedere perché si trova immediatamente a sud della stazione che porta il suo nome.
La facciata raffinata realizzata da Leon Battista Alberti è stata motivo di ispirazione per generazioni di architetti, con i suoi motivi classici e il perfetto equilibrio geometrico.
Da non perdere all’interno l’affresco della Trinità del Masaccio, i cicli di affreschi di Filippini Lippi e del Ghirlandaio. Sicuramente è una delle principali attrazioni di Firenze.
Se non volete fare la coda all’ingresso prenotate i biglietti on line per l’ingresso prioritario.

Orari

Dal lunedì al giovedì  dalle ore 9 alle ore 17. 30; il venerdì dalle ore 11 alle ore 17.30; il sabato dalle 9 alle 17; la domenica dalle 12 alle 17 (da ottobre a giugno dalle ore 13 alle 17).

6. Ponte Vecchio

Ponte Vecchio è il più antico ponte di Firenze
Attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto ed é il ponte più antico e rappresentativo di Firenze, abbellendo il lungofiume ancora oggi, dopo quasi sette secoli.
In epoca medievale era occupato dalle botteghe dei macellai. Ora quelle stesse botteghe ospitano negozi di orafi e gioiellieri, in virtù di un editto di Medici risalente al 1593.
Questa attrazione è affollata di turisti dalla mattina alla sera, ma è sicuramente da scegliere tra cosa vedere a Firenze.

7. Palazzo Pitti

Palazzo Pitti a Firenze

Con la sua facciata in pietra dal taglio grezzo, si erge a guardia del fianco meridionale di Firenze. Inizialmente apparteneva ai Pitti, una famiglia di banchieri caduti in rovina. Quando vi si trasferirono i Medici, venne ampliato a dismisura.
La sua facciata infatti misura ben 200 metri di lunghezza e più di 30 in altezza. È realizzata a bugnato rustico a sporgenza digradante (pietre più grandi alla base e più piccole e raffinate ai piani superiori).
Oggi custodisce la suo interno ben sei musei (acquistate i biglietti on line per avere l’accesso prioritario)
Sul retro il cortile realizzato da Bartolomeo Ammannati nel 1560 collega il palazzo agli splendidi Giardini di Boboli (biglietti on line) che non devono mancare nella vostra lista dei posti da visitare a Firenze.

Orari

PALAZZO PITTI – Galleria Palatina, Appartamenti Reali e Galleria d’Arte Moderna
Dal martedì alla domenica dalle ore 13.30 alle 18.50. La biglietteria chiude alle 18.05. Le operazioni di chiusura iniziano alle 18.30. Chiusi tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale

8. Palazzo Medici Riccardi

Palazzo Medici Riccardi fu il modello per i palazzi aristocratici fiorentini.

Realizzato da Michelozzo per Cosimo I de Medici a metà del Quattrocento, divenne il modello per i palazzi aristocratici fiorentini.
Da non perdere la splendida Galleria Riccardi, una lunga stanza che riluce di bellezza e riflessi per le pareti a specchio e le pareti dorate.
Spettacolare l’affresco dell’immensa volta che rappresenta l’apoteosi della dinastia de Medici. Assolutamente da vedere è anche la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli.

Orari

Feriali e festivi: 9-19
Biglietteria: 9. 00 – 18. 30 chiuso il mercoledi

La Basilica di Santa Croce a Firenze

9. Basilica di Santa Croce

È uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte e massima espressione del gotico italiano.
La sua facciata si apre su una grande piazza (piazza Santa Croce) al cui centro c’era la statua di Dante Alighieri, spostata poi a sinistra del sagrato.
La basilica è anche una sorta di pantheon fiorentino. Contiene infatti, tra gli altri, il sepolcro di Michelangelo, la tomba di Galileo Galilei e di Ugo Foscolo, oltre ad un monumento a Dante Alighieri. Da non perdere la cappella dei Pazzi del Brunelleschi nel chiostro a destra della Chiesa. Biglietto on line salta coda.

Orari

Lunedì – Sabato dalle 9:30 alle 17:00;  domenica e festività di precetto – Epifania (6 gennaio), Assunzione (15 agosto), Ognissanti (1°novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre) – dalle 14.00 alle 17.00.
La biglietteria chiude alle 17.00. Il Complesso chiude alle 17:30.

Gli splendidi Giardini di Boboli di Firenze
10. Giardini di Boboli

Nell’elenco di cosa vedere a Firenze inseriamo anche questo meraviglioso giardino, che è il primo e forse più ragguardevole esempio di giardino all’italiana.
Sono l’ideale per una passeggiata lontani dal caos cittadino ma sempre all’insegna dell’arte e della scoperta di una delle gemme nascoste di Firenze.
Il giardino rinascimentale fu creato nel XVI secolo su progetto dell’architetto Niccolò Pericoli, detto il Tribolo. Da non perdere è la Grotta artificiale del Buontalenti, ornata da una Venere del Giambologna.
Dal alto sud-orientale del giardino si può entrare nel Forte di Belvedere , dalla cui terrazza si gode di una vista magnifica.
L’ingresso è a pagamento. Consigliato il biglietto on line per accedere con ingresso prioritario.

orari

Da lunedì a domenica
novembre, dicembre, gennaio, febbraio  8.15 – 16.30;  marzo 8.15 -17.30  (con ora legale 18.30); aprile, maggio, settembre e ottobre 8.15 – 18.30 (con ora solare 17.30); giugno luglio, agosto 8.05 – 19.30. Gli ingressi sono vietati a partire da un’ora prima della chiusura. I Giardini restano chiusi a Capodanno, Natale e il 1° maggio e il primo e l’ultimo lunedì di ogni mese.

Questa è la nostra lista delle cose da vedere a Firenze assolutamente.
E se volete avere una bella visione d’insieme di questa splendida città d’arte non perdetevi la vista panoramica mozzafiato da Piazzale Michelangelo!

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