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La Galleria degli Uffizi – Biglietti e Orari 2022

Visitare la Galleria degli Uffizi, che insieme agli scavi di Pompei  è tra le attrazioni più visitate d’Italia, si rivelerà un’esperienza incredibile, che difficilmente potrete dimenticare. Anche se non siete fanatici dell’arte infatti non potrete non rimanere colpiti dalla bellezza e dalla straordinaria quantità di capolavori che essa custodisce.

Questa attrazione,  è d’obbligo inserirla nel vostro itinerario e nella lista di cosa vedere, specialmente se decidete di visitare Firenze in almeno due o tre giorni.

L’ingresso degli Uffizi si trova nella parte del complesso vasariano più vicino all’Arno.

Come prenotare il biglietto

Per evitare le lunghe code e i tempi di attesa che rischiano di farvi entrare al museo già stanchi, il consiglio che vi diamo è quello di acquistare il biglietto on line.
Ecco qui alcune soluzioni:

Uno dei musei più famosi al mondo

Gli Uffizi, situati a sud di Palazzo Vecchio, sono considerati il più antico museo d'Europa. A partire dal 1581, infatti, Francesco I volle che le collezioni granducali esposte nella Galleria fossero visibili a tutti coloro che ne facevano richiesta, dando il via così al moderno concetto di godimento pubblico delle opere, cioè al museo.Il progetto dell'edificio fu realizzato dal Vasari nella seconda metà del XVI secolo, il quale realizzò anche il Corridoio Vasariano, il passaggio privato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti attraverso gli Uffizi e il Ponte Vecchio. Veniva usato dai de Medici per spostarsi dalle stanze di casa agli uffici di Palazzo Vecchio senza uscire di casa.

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GLI ORARI

Martedì - domenica 8.15 -18.50

Chiusi tutti i lunedì 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

 

DOVE SI TROVANO

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LE PRINCIPALI OPERE DEGLI UFFIZI

La venere di Botticelli, ospitata negli Uffizi di Firenze

All’interno del museo è ospitata una delle più grandi raccolte della pittura italiana al mondo. Si tratta della collezione privata dei de’ Medici lasciata in eredità a Firenze nel 1737 dall’ultima erede della famiglia, Anna Maria Ludovica, a condizione che non lasciasse mai la città. Successivamente, l’enorme quantità di opere venne smistata altrove e la Galleria, da metà Ottocento, divenne soprattutto una collezione di quadri.La raccolta ospita un’infinità di capolavori  da vedere, tra i quali ne ricordiamo alcuni davvero imperdibili:

  • Il Tondo Doni di Michelangelo
  • L’Adorazione dei Magi e l’Annunciazione di Leonardo da Vinci
  • La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello
  • La primavera e la Nascita di Venere di Botticelli
  • I dipinti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza di Piero della Francesca
  • La Madonna Ruccellai di Duccio
  • La Madonna di Ognissanti di Giotto
  • Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio
  • La Madonna del Cardellino di Raffaello 

Il Tondo Doni di Michelangelo

Tra le opere d’arte da vedere a Firenze vi è sicuramente il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti. L’opera, databile intorno al 1504, è uno dei capolavori indiscussi del maestro fiorentino. Uno dei primi esempi di manierismo, il tondo fu commissionato da una ricca famiglia di banchieri e si propose come magistrale rappresentazione in tempera grassa su tavola della Sacra Famiglia. In questa opera, l’arte scultorea dell’artista è stata trasposta su pittura, in uno delle rare opere pittoriche di Michelangelo (oltre agli affreschi realizzati durante il periodo romano dell’artista nella Cappella Sistina). La bellissima cornice, in legno a motivo intrecciato, impreziosisce ulteriormente il dipinto.

L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci

L’adorazione dei magi fu una delle tematiche tanto care a tutto il repertorio artistico dell’arte fiorentina del 1400. Anche il maestro fiorentino Leonardo da Vinci si cimentò nella rappresentazione della famosa scena biblica, con un dipinto ad olio su tavola, questa volta, cambiando lo schema narrativo e mostrando una scena assolutamente diversa da quelle tradizionali: l’artista, infatti, concentra la scena sul Bambino e sulla sua natura divina. Il simbolismo degli elementi che incorniciano la scena (come gli ulivi e le palme) un chiaro rimando alla futura storia di Gesù Cristo, danno al dipinto una carica interpretativa originale e magistralmente studiata.

L’Annunciazione di Leonardo da Vinci

Come ne L’Adorazione dei Magi, anche la scena religiosa dell’annunciazione fu rivisitata in una nuova chiave interpretativa da Leonardo da Vinci con un dipinto ad olio e tempera su tela databile attorno al 1475. Il dipinto raffigura l’iconico momento dell’annuncio dell’angelo a Maria ma, stavolta, ambientato in un ambiente esterno, presumibilmente proprio fuori casa della Vergine. I personaggi della scena sono raffigurati con plasticità e rigore mostrando l’attimo subito successivo all’arrivo dell’angelo e dalla stasi e l’accettazione da parte di Maria del proprio destino. L’uso del colore e delle luci, utilizzate soprattutto nel paesaggio in background della scena, riescono a conferire notevole profondità e prospettiva.

La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello

La Battaglia di San Romano è in realtà un dipinto diviso in tre scene raffiguranti le storiche battaglie della storia del popolo fiorentino. Il quadro complessivo, in realtà, non esiste ma si tratta di un tre diverse sezioni dello stesso quadro divise tra il museo degli Uffizi, il Louvre di Parigi e la National Gallery di Londra. Visitare Firenze senza ammirare la parte centrale esposta agli Uffizi sarebbe un errore! Il dipinto, databile al 1438, raffigura la scena del Disarcionamento di Bernardino della Ciarda è infatti un vero e proprio capolavoro di prospettiva e tecnica pittorica.

 

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La primavera di Botticelli

Sicuramente una delle opere più emblematiche dell’intero Rinascimento italiano, la primavera di Botticelli, databile attorno al 1482, rappresenta una scena mitologica con numerosi personaggi abilmente inseriti in un contesto naturalistico ampiamente dettagliato e curato. Negli anni si sono susseguite le interpretazioni circa il reale messaggio del dipinto ma, ancora oggi, è tanta l’aurea di mistero che aleggia sull’opera e sui reali motivi che spinsero Botticelli a scegliere proprio quei personaggi rispetto ad altri. L’abile uso del colore e la chiave umanistica che prevale su tutte come possibile interpretazione del dipinto lo hanno reso uno dei quadri più famosi dell’artista e del panorama fiorentino.

La Nascita di Venere di Botticelli

Insieme alla Primavera, anche la Nascita di Venere rappresenta il culmine dell’operato artistico di Botticelli, nonché simbolo della pittura rinascimentale fiorentina. Il quadro, sospeso tra allegoria e mitologia, è una chiara estensione della Primavera, accomunandoli sia i personaggi legati all’antica mitologia che alle numerose possibile interpretazioni di diversa matrice. Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, la scena rappresenta la nascita della dea che, sospesa su una conchiglia in mezzo al mare, viene servita da un’ancella e accarezzata dai venti e da una pioggia di delicate rose. La tecnica e i materiali utilizzati impreziosiscono ancora di più quella che ad oggi risulta essere la prima vera rappresentazione pittorica su grande tela del panorama fiorentino.

I dipinti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza di Piero della Francesca

Il celebre Doppio ritratto dei duchi di Urbino, risalente ad un periodo che va dal 1465 al 1472, è un dipinto ad olio su tavola commissionato a Piero della Francesca proprio dai due coniugi. I personaggi sono ritratti di profilo, con sguardo fiero e solenne cercando probabilmente di elevarli ad un rango superiore, quasi divino. Lo sfondo in lontananza con colori tenui e delicati e i forti colori dei personaggi, creano un contrasto abilmente studiato per creare una sorta di sospensione e metterne in mostra l’importanza. Oggi i due dipinti sono esposti separati sebbene, molto probabilmente, un tempo appartenessero entrambi ad un unico quadro.

La Madonna Ruccellai di Duccio

Questo dipinto, detto anche la Madonna dei Laudesi, raffigura la Madonna col Bambino in una scena che suggerisce maestosità e imponenza. Databile al 1285, il dipinto è in tempera e oro su tavola che mostra una Madonna insolita, raffinata, quasi sorridente contornata da numerosi angeli che sembrano quasi incorniciare la coppia divina. Ogni personaggio mostra un’ampia espressività dai toni docili e accondiscendenti. Il quadro è spiccatamente ispirato alla cultura pittorica bizantina, sia per quanto concerne l’utilizzo e la scelta di materiali e colori che per quanto riguarda proprio la scelta dei soggetti raffigurati in modo assolutamente insolito per l’arte italiana fiorentina dell’epoca.

La Madonna di Ognissanti di Giotto

Si tratta di una pala d’altare realizzata nel 1310 ed è uno dei primi dipinti a rompere quelle che erano le tradizioni pittoriche incentrate sul pieno rispetto dei canoni bizantini dell’epoca. Giotto, dall’alto della sua voglia di ricreare opere ben studiate e soprattutto magistralmente strutturate, ricreò il celebre tema della Madonna con Bambino riponendo la coppia divina in uno spazio definito rappresentato dal trono che ne conferma la maestosità. Un'altra novità fu la scelta di umanizzare i personaggi con sguardi devoti da parte degli angeli e la madonna che, tenendo in braccio il Bambino, con sguardo fiero e sicuro gli tiene la piccola manina, in un gesto d’affetto assolutamente nuovo al genere.

Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio

Il dipinto, datato al 1470, fu realizzato presso la bottega del Verrocchio da quest’ultimo e con la collaborazione di altri artisti praticanti presso la bottega fiorentina, come ad esempio Leonardo da Vinci. Il quadro mostra la famosa scena evangelica in modo assolutamente innovativo ed originale con una struttura particolare che, partendo dalle mani divine che concedono il battesimo a Cristo, irradia tutta la scena dall’alto verso il basso, in una composizione magistralmente strutturata. I volti provati dall’evento e la presenza di aureole su tutti i personaggi, sono simbolo di alta divinità e purezza, caricando di maggiore importanza religiosa e spirituale tutto il quadro.

La Madonna del Cardellino di Raffaello

Il dipinto ad olio, probabilmente databile al 1506, è una delle maggiori opere di Raffaello Sanzio, nonché una delle più innovative raffigurazioni della Vergine Maria. Raffigurata in un momento intimo di estrema umanità, la Vergine è intenta a seguire Gesù e San Giovannino nei loro primi anni di vita mentre giocano con un cardellino. La plasticità della scena e la scelta di colori in contrasto dall’alto valore simbolico (il rosso che è la passione di Cristo e il blu rappresentante la chiesa), uniti alla grandissima espressività dei personaggi rende tutto il dipinto una delle opere più mature e complete dell’artista fiorentino.

Nota: Sono state recentemente aperte le nuove sale dedicate al Caravaggio e ai pittori del Seicento. Le stanze, dallo sfondo cremisi, sono 8 e offrono la possibilità di ammirare opere del Caravaggio ( tra le altre, Scudo con testa di Medusa, Bacco con la coppa del vino e il Sacrifico di Isacco, al momento in prestito e visibile da giugno), ma anche tele di altri grandi del '600 come Artemisia Gentileschi,Velasquez, Van Dyck e Rubens.

Inoltre sono state inaugurate a inizio maggio 2021 una serie di nuovi spazi dedicati al Cinquecento contenenti 129 opere mai esposte se non in modo tempooraneo.

LE ALTRE OPERE DEGLI UFFIZI

Accanto all’arte toscana dei secoli XVIII-XVI troverete anche un gran numero di artisti veneti e lombardi (Caravaggio e Tiziano sopra tutto) e dell’Europa del Nord (Rembrandt, Rubens, Bruegel, per citarne alcuni)

Al piano terra i tre lati del museo sono caratterizzati da una grande ed elegante loggiato, dove in 28 nicchie trovano collocazione le sculture di alcuni illustri toscani: Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca , Leonardo da Vinci, Amerigo Vespucci.
Al primo piano nobile della Galleria è inoltre ospitato il Gabinetto Disegni e Stampe, dove sono esposti circa 150.000 disegni e stampe, che spaziano dalla fine del Trecento al XX secolo.
Assolutamente da vedere i disegni di Michelangelo e Leonardo, dei quali ci sono anche i disegni preparatori di opere purtroppo perdute.
La sala espositiva si può visitare con lo stesso biglietto di ingresso alla Galleria degli Uffizi.

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Il Campanile di Giotto

Situato di fronte alla Cupola del Brunelleschi, nella piazza più affollata del capoluogo toscano, anche il Campanile di Giotto è uno dei simboli della città e considerato uno dei più bei campanili d’Italia.  Insieme al Duomo e al Battistero di San Giovanni  è una delle attrazioni imperdibili per chi viene a visitare Firenze.

Il Campanile, meraviglioso nel suo stile snello e la sua intricata ed elegantissima decorazione,è alto 85 metri  e largo circa 15.  Venne iniziato da Giotto verso la metà del XIV secolo e rappresenta la più grande testimonianza dell’architettura gotica fiorentina del Trecento. Giotto concluse solo una parte del suo progetto, realizzando la torre fino alle formelle esagonali. 

Andrea Pisano proseguì il lavoro fino al secondo piano, e dopo due anni di interruzione dei lavori, il campanile venne concluso da Francesco Talenti. Non realizza però la copertura a guglie cuspidata, come era il progetto di Giotto, ma una grande terrazza raggiungibile salendo 413 gradini. Da qui si gode una vista mozzafiato sul panorama di Firenze e sulla Cupola del Brunelleschi.

Il Campanile di Giotto - Visitare Firenze in 3 giorni

Foto di Anna Berardengo

 

Come la Cattedrale, anche il campanile è realizzato con marmi verdi, bianchi e rossi e presenta una decorazione ricchissima a cui parteciparono i maggiori artisti di Firenze: 16 statue a grandezza  naturale (rappresentano re di Israele, patriarchi, profeti e sibille pagane), formelle esagonali, losanghe che rappresentano la creazione dell’uomo, i lavori e le arti, i pianeti, le virtù e i sacramenti. Costituisce uno dei cicli figurati più complessi del Medioevo.

Gli originale delle sculture si possono ammirare nel museo dell’Opera del Duomo.

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PALAZZO TOLOMEI

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LOCANDA DEI POETI

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Il David di Michelangelo – 10 curiosità tutte da scoprire

Il David di Michelangelo è uno dei massimi capolavori di scultura di tutti i tempi, visitato da milioni di persone ogni anno. È conservato alla Galleria dell’Accademia e raffigura l’eroe biblico David, che sconfisse il gigante Golia abbattendolo con un colpo di fionda e liberando così dal giogo dei Filistei il popolo di Israele. Realizzato dal grande Michelangelo Buonarroti tra il 1501 e l’inizio del 1504 da un blocco di marmo di Carrara, è alto più di 5 metri esclusa la base.
Una delle attrazioni più importanti della città , e quindi assolutamente da inserire nella lista di cosa vedere a Firenze, il David ha una storia ricca di aneddoti e curiosità.

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Noi ve ne proponiamo alcune, di cui forse non eravate a conoscenza:

1. Simbolo di Firenze

Il David è il simbolo di Firenze, infatti la città si identificò con esso perchè mostrava la vittoria dell’uomo virtuoso di fronte al tiranno. Simboleggia anche il carattere orgoglioso e indomabile di Firenze.

2. Le proporzioni del David

La statua rappresenta un’adolescente, ma la sua anatomia è particolare. Ha infatti le braccia troppo lunghe e la testa troppo grossa per la sua età. Anche le mani sono sproporzionate e le natiche sono strette mentre le gambe molto separate. Ma non è un errore. Michelangelo infatti ha ingrandito o ridotto alcuni elementi con l’obiettivo di sottolineare alcuni particolari e lasciarne altri in secondo piano. Così il David acquista maggiore espressività.

3. Il marmo utilizzato

Il grandissimo blocco di marmo di Carrara che Michelangelo usò per realizzare la statua era già stato sbozzato piuttosto malamente 50 anni prima da Agostino Duccio, il quale aveva poi deciso di abbandonarlo. Era talmente in cattive condizioni che nessun artista aveva più voluto mettervi mano. Ma questo non fermò il grande artista da accettare la sfida di trarne fuori una statua.

4. Le copie

Ci sono copie del David sparse in tutto il mondo, da Londra agli Stati Uniti (Kentucky). Solo a Firenze ce ne sono due, una in Piazza della Signoria e una a Piazzale Michelangelo.

5. Un grande progetto

Il David faceva parte di un progetto più ambizioso che prevedeva la realizzazione di 12 figure dell’antico testamento che avrebbero dovuto trovare posto all’esterno della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

6. Il rifiuto

In un primo momento il popolo rifiutò grandemente la statua al punto che durante il suo trasferimento, bande di contestatori lo presero più volte a sassate.

7. Gli incidenti

La statua fu vittima di diversi incidenti nel corso del tempo. Il danno maggiore lo riportò il 26 aprile 1527 quando a Firenze, quando fuori da Palazzo Vecchio vennero lanciati mobili sui soldati da una folla di rivoltosi, una sedia colpì il braccio destro del David , spezzandolo in tre punti. Il braccio venne ricomposto tramite tre chiodi di rame.
L’ultimo incidente risale al 1991 quando Pietro Cannata distrusse un dito del suo piede sinistro con una martellata. Da allora la statua è stata collocata all’interno dentro una teca di cristallo completamente blindata, onde evitare ulteriori danneggiamenti.

8. La prima esposizione del David

La statua fu esposta per la prima volta l‘8 agosto 1504. Fu necessario l’impiego di 40 uomini per spostarla sul posto e il viaggio durò 4 giorni.

9. La controversia

In un primo momento il David venne collocato in Piazza della Signoria con il volto rivolto verso Roma. Questa decisione provocò diverse polemiche perchè il fatto che la statua guardasse verso Papa Alessandro VI, il quale aveva dato asilo politico a Medici, scacciati dalla città per mano del governo di Firenze, non era molto apprezzato.

10. Il naso

Prima che l’opera venisse esposta si racconta che il gonfalone della repubblica Piero Soderino andò a fare visita a Michelangelo. E gli disse che secondo lui il naso del David era troppo grande e che se l’avesse ridotto un po’ la statua sarebbe stata più bella. Michelangelo, diplomaticamente, prima di salire sulla scala per sistemare il naso raccolse una manciata di marmo da terra e la tenne stretta in una mano. Raggiunta la testa della statua fece finta di scalpellare il naso e lasciò cadere i pezzetti di marmo prima raccolti.
Finito l’intervento chiese a Soderini se adesso il naso aveva le dimensioni giuste e questi gli rispose che, grazie alla sua acuta osservazione, adesso la statua aveva raggiunto la perfezione.

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Palazzo Pitti- La storia e i musei

Nell’elenco di cosa vedere a Firenze, Palazzo Pitti compare sicuramente tra i primi posti. L’edificio è infatti tra le attrazioni principali della città, che val davvero la pena vedere.
Ospita al suo interno diversi musei: la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane, il Museo del Costume e il Museo delle Carrozze. Vederli tutti è difficile, noi vi consigliamo di non perdervi assolutamente la Galleria Palatina o la Galleria d’Arte Moderna. Per risparmiare tempo prezioso da dedicare alla visita la cosa migliore è acquistare il biglietto on line che vi permetterà di saltare le lunghe code.

Quando i Pitti, famiglia di ricchi mercanti e rivale dei de Medici, affidarono al Brunelleschi la progettazione del palazzo pensarono in grande. La costruzione rappresenta infatti uno dei più grandi esempi architettonici di Firenze.
Iniziato nel 1458, occupava lo spazio compreso tra le sette finestre del secondo e del terzo piano. Nel 1549 i Pitti, ormai impoveriti, lo vendettero ai Medici. Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo de Medici, lo volle perchè trovava Palazzo Vecchio clasustrofobico.
Eleonora avviò i lavori di ampliamento che proseguirono fino al 1939. Nonostante i rifacimenti il progetto del Brunelleschi venne rispettato tanto che oggi non è facile distinguere le diverse fasi di costruzione.
Estinta la famiglia Medici il palazzo rimase la residenza dei governanti della città, i duchi di Lorena e poi dei loro successori austriaci e napoleonici.
Quando Firenze fu capitale d’Italia, nel 1865, l’edificio diventò la residenza dei Savoia che lo donnarono allo stato nel 1919.

CURIOSITA’ SU PALAZZO PITTI

La facciata di Palazzo Pitti è molto estesa (200 mt di lunghezza per più di 30 mt di altezza) ed è realizzata a bugnato rustico a sporgenza digradante (pietre più grandi alla base e più piccole e raffinate ai piani superiori). La stessa tecnica di costruzione si trova in molti nobili palazzi fiorentini. Alla base della facciata se fate attenzione trovate, sulla sinistra rispetto al portone centrale (guardando la facciata, tra due finestre a circa due metri di altezza da terra), due pietre decisamente diverse fra loro: una molto lunga, di circa 10 metri, e una molto corta, neanche mezzo metro.
La leggenda vuole che le pietre vennero messe vicine per volere di Luca Pitti, perchè rappresentassero, quella lunga, la sua potenza, e quella corta la debolezza dei suoi rivali, molto invidiosi di lui.

I MUSEI

 

Galleria Palatina

La Galleria Palatina si estende per tutta l’intera ala sinistra del primo piano di Palazzo Pitti, un tempo residenza dei Medici. Ospita un’importante e grande collezione comprendente opere di Raffaello, TizianoCorreggio, Rubens, Piero da Cortona ed altri grandi maestri italiani ed europei del rinascimentali e barocchi.

La galleria di Arte Moderna

Ubicata al secondo piano di Palazzo Pitti ospita una bella collezione di quadri e sculture moderne, principalmente italiani, dal tardo Settecento alla Prima Guerra Mondiale, oltre ad opere di alcuni Macchiaioli e di artisti italiani a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Museo degli argenti

Comprende una collezione molto ricca di oggetti preziosi, molti dei quali commissionati dai Medici. Le opere d’arte frutto di botteghe fiorentine e straniere ed includono vasi di cristallo e artefatti in pietre dure, avorio, gemme, argento, così come cammei, tappeti e orologi. È situati nell’ala sinistra dell’edificio.

Museo delle porcellane

Il museo è ospitato nel Casino del Cavaliere, in cima alla collina di Boboli. La collezione è formata principalmente da serviti da tavolo in porcellana dei Granduchi e delle famiglia dei Medici, Lorena e Savoia. Si tratta di una raccolta principesca composta da pezzi unici creati appositamente per la corte granducale, oppure ricevuti in dono dagli altri regnanti europei. Fanno parte del museo anche le porcellane locali di Doccia, usate quotidianamente dai granduchi.

Galleria del costume

Ubicata nella set nella settecentesca Palazzina della Meridiana, ala di Palazzo Pitti che si affaccia su Giardino di Boboli è l’unico museo sulla storia della moda in Italia e uno dei più importanti al mondo. La collezione è costituita da oltre 6000 pezzi tra cui abiti, costumi teatrali e accessori che vanno dal Cinquecento al Novecento e, data la mole dei pezzi esposti, viene cambiata ogni due anni a rotazione.

Museo delle carrozze

Ubicato nel rondò di destra di Palazzo Pitti, venne costruito nel XVIII secolo. Ospita una serie di carrozze del XVIII e XIX secolo, appartenute soprattutto alla corte dei Lorena e ai Savoia. Da vedere è la carrozza riccamente decorata di inizio Ottocento che fu, originariamente, di Ferdinando II re di Napoli e che arrivò a Firenze con i Savoia e le tre sfarzose berline in legno scolpito, dipinto e dorato, eseguite a Firenze nel 1818.

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Piazza della Signoria e la Loggia dei Lanzi

Piazza della Signoria con la sua Loggia dei Lanzi è, insieme a Piazza Duomo, una delle principali attrazioni comprese nei diversi itinerari per visitare Firenze. Qualunque sarà infatti il tempo che riuscirete a dedicare alla visita della città, Piazza della Signoria può senz’altro rappresentare, nella vostra lista di cosa vedere a Firenze, la prima voce.

Non andate via dal capoluogo toscano senza portarvi a casa scatti di questa splendida piazza e delle sue sculture, realizzate dai maggiori artisti del rinascimento fiorentino.

Piazza della Signoria

Da sempre fulcro della vita politica di Firenze e circondata da alcuni degli edifici più famosi della città, questa piazza è una galleria di sculture a cielo aperto.

Nel corso dei secoli, ogniqualvolta Firenze viveva uno dei suoi innumerevoli periodi di crisi politica, questo era il posto dove veniva convocata la gente per formare un parlamento che aveva il fine di approvare decisioni che spesso significavano la rovina per alcune famiglie al potere e la vittoria per altre. Su questa piazza si alternavano scene di grande fasto e scene di terribile sofferenze (è qui che il Savonarola, insieme a due sostenitori, venne arso nel 1498. a memoria di questo avvenimento oggi c’è una targa di bronzo). Accanto a Palazzo Vecchio, che si affaccia sulla piazza, si trova la grande Fontana del Nettuno (chiamata dai fiorentini il Biancone), realizzata da Bartolomeo Ammannati, sui cui bordi si trovano satiri e naiadi.

A fianco dell’entrata del palazzo ci sono copie del David (l’opera autentica si trova nella Galleria dell’Accademia) e del Marzocco, il leone araldico fiorentino di Donatello (l’originale la potete vedere al Museo del Bargello).

A destra di quest’ultimo c’è una copia del gruppo di bronzo di Giuditta e Oloferne, sempre di Donatello (quella vera è nella Sala dei Gigli all’interno del palazzo).

Verso il centro della piazza infine, si erge la statua equestre di Cosimo I de’ Medici, scolpita dal Giambologna tra il 1594 e il 1598.

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LOCANDA DEI POETI

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La Loggia dei Lanzi

Realizzata verso il finire del XIV secolo con l’intento di ospitare le assemblee del popolo e le cerimonie pubbliche, la loggia diventò invece una galleria di sculture. Il suo primo nome fu Loggia della Signoria o dell’Ocagna, dall’artista che ne aveva fatto il progetto. Prese poi il nome di Loggia dei Lanzi perchè Cosimo I di solito disponeva qui i suoi mercenari svizzeri (o lanzichenecchi) armati di ascia, per ricordare al popolo chi era al comando in città.

Sulla sinistra della scalinata è collocata la magnifica statua di bronzo di Benvenuto Cellini raffigurante il Perseo con in mano la testa di Medusa. A destra invece si trova il gruppo marmoreo del Ratto delle Sabine, ultima opera del Giambologna. All’interno della loggia è conservata un’altra statua di questo artista, ossia Ercole con il centauro Nasso, in cui il centauro sembra decisamente avere la peggio.
Ci sono poi statue di epoca romana Patroclo e Menelao e le sei figure di donna collocate sullo sfondo.
È invece un’opera ottocentesca il Ratto di Polissena realizzato dello scultore Pio Fedi (1865), che riprende lo stile del vicino Patroclo e Menelao

Cosa vedere a Firenze – Le 10 attrazioni principali

State organizzando il vostro itinerario e vi state chiedendo cosa vedere a Firenze? Per avere una risposta consultate il nostro elenco delle 10 principali attrazioni di Firenze.
Potete inserirle tutte e dieci, nel caso vogliate visitare Firenze in 3 giorni o sceglierne solo qualcuna, qualora il vostro tempo a disposizione si inferiore. Qualunque attrazione avrete deciso di vedere abbiamo la certezza che non rimarrete assolutamente delusi.

Ecco quindi la nostra lista di cosa vedere a Firenze.

1. La Galleria degli Uffizi

Cosa vedere a Firenze: la Galleria degli Uffizi. Biglietti on line salta coda

Già da sola vale la visita a Firenze. Questo splendido museo, il più antico d’Europa, contiene una delle più grandi collezioni di pittura al mondo, talmente bella che quasi intimorisce. Qui trovate opere di Botticelli, Paolo Uccello, Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca e molti altri. Vi consigliamo di dedicarci almeno due o tre ore.
Per trarre il massimo profitto dalla visita prenotate il biglietto on line e focalizzatevi su una selezione di artisti o epoche.
Se siete indecisi su cosa vedere a Firenze questo museo è sicuramente in cima alla lista.

Orari

Da martedì a domenica 8.15-18.50
Chiusa tutti i lunedì, 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

2. Galleria dell’Accademia

La Gall'eria dell'Accademia. Scpri come acquistare i biglietti on lineIl museo custodisce quel capolavoro e icona dell’arte italiana che è il David di Michelangelo. Qui si svolge un vero e proprio pellegrinaggio di devozione per vedere questa statua la cui precisione dei dettagli (le braccia nerborute, le vene, i muscoli che sembrano fremere sotto la pelle) è davvero di grande effetto. Per evitare la lunga coda all’ingresso vi consigliamo di procurarvi i biglietti on line.
Oltre al David la collezione raccoglie opere del Botticelli, di Taddeo Gaddi e una bella serie di icone russe.

Orari

Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50.La biglietteria chiude alle 18.20. Le operazioni di chiusura iniziano alle 18.40

Chiusa tutti i lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

3.Cattedrale di Santa Maria del Fiore e Campanile di Giotto

Attrazioni di Firenze: Cattedrale de Campanile di Giotto. Biglietti

Foto di Anna Berardengo

 

Quando si arriva in vista del Duomo per la prima volta dalle vie affollate intorno alla piazza ci si ferma di colpo per lo stupore della sua splendida facciata in marmo rosa bianca e verde. Santa Maria del Fiore è infatti una delle più grandi cattedrali del mondo, iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio è conclusa ben 150 anni dopo. Con la sua immensa cupola, realizzata dal Brunelleschi, e impreziosita dall’elegante Campanile di Giotto, rappresenta senz’altro la principale delle attrazioni di Firenze, assolutamente da non perdere e da inserire quindi nella lista di cosa vedere a Firenze, anche se  potete visitare la città solo in un giorno.
Vi consigliamo di prenotare il biglietto on line: salterete la coda e avrete più tempo da dedicare alla visita.

4. Piazza della Signoria e palazzo vecchio

Fountain of Neptune on Piazza della Signoria in Florence, Italy

Dalla forma irregolare, questa piazza è il fulcro della vita sociale della città sin dal Medioevo. È abbellita da meravigliose statue come la copia del David di Michelangelo, il cui originale si trova nella Galleria dell’Accademia (qui per i biglietti on line salta coda), e il Perseo con la testa di Medusa, solo per citarne alcune. La piazza cambia aspetto a seconda dell’ora ed è particolarmente bella al calar della sera, quando si libera dalla moltitudine di turisti. Campeggia sulla piazza Palazzo Vecchio, oggi sede centrale e museo del Comune di Firenze. Se volete visitarlo (ne vale la pena!) ma non volete perdere tempo facendo la coda procuratevi il biglietto on line.
E’ sicuramente uno dei luoghi da visitare a Firenze.

5. Basilica di Santa Maria Novella

Santa Maria Novella, una delle più belle chiese di Firenze

È una delle più belle chiese di Firenze. Ultimata nel 1346, contiene alcune delle opere più importanti del Rinascimento. La sua facciata raffinata realizzata da Leon Battista Alberti è stata motivo di ispirazione per generazioni di architetti. Da non perdere all’interno l’affresco della Trinità del Masaccio, i cicli di affreschi di Filippini Lippi e del Ghirlandaio. Sicuramente è una delle principali attrazioni di Firenze. Se non volete fare la coda all’ingresso prenotate i biglietti on line per l’ingresso prioritario.

Orari

Dal lunedì al giovedì  dalle ore 9 alle ore 17. 30; il venerdì dalle ore 11 alle ore 17.30; il sabato dalle 9 alle 17; la domenica dalle 12 alle 17 (da ottobre a giugno dalle ore 13 alle 17).

6. Ponte Vecchio

Ponte Vecchio è il più antico ponte di FirenzeÈ il ponte più antico e rappresentativo di Firenze, che abbellisce il lungofiume ancora oggi, dopo quasi sette secoli. In epoca medievale era occupato dalle botteghe dei macellai. Ora quelle stesse botteghe ospitano negozi di orafi e gioiellieri, in virtù di un editto di Medici risalente al 1593. Questa attrazione è affollata di turisti dalla mattina alla sera, ma è sicuramente da scegliere tra cosa vedere a Firenze.

7. Palazzo Pitti

Palazzo Pitti a Firenze

Con la sua facciata in pietra dal taglio grezzo, si erge a guardia del fianco meridionale di Firenze. Inizialmente apparteneva ai Pitti, una famiglia di banchieri caduti in rovina. Quando vi si trasferirono i Medici, venne ampliato a dismisura. La sua facciata infatti misura ben 200 metri di lunghezza e più di 30 in altezza. Oggi custodisce la suo interno ben sei musei (acquistate i biglietti on line per avere l’accesso prioritario)
Sul retro il cortile realizzato da Bartolomeo Ammannati nel 1560 collega il palazzo agli splendidi Giardini di Boboli (biglietti on line) che non devono mancare nella vostra lista dei posti da visitare a Firenze.

Orari

PALAZZO PITTI – Galleria Palatina, Appartamenti Reali e Galleria d’Arte Moderna
Dal martedì alla domenica dalle ore 13.30 alle 18.50. La biglietteria chiude alle 18.05. Le operazioni di chiusura iniziano alle 18.30. Chiusi tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale

8. Palazzo Medici Riccardi

Palazzo Medici Riccardi fu il modello per i palazzi aristocratici fiorentini.

Realizzato da Michelozzo per Cosimo I de Medici a metà del Quattrocento, divenne il modello per i palazzi aristocratici fiorentini. Da non perdere la splendida Galleria Riccardi, una lunga stanza che riluce di bellezza e riflessi per le pareti a specchio e le pareti dorate. Spettacolare l’affresco dell’immensa volta che rappresenta l’apoteosi della dinastia de Medici. Assolutamente da vedere è anche la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli.

Orari

Feriali e festivi: 9-19
Biglietteria: 9. 00 – 18. 30 chiuso il mercoledi

La Basilica di Santa Croce a Firenze

9. Basilica di Santa Croce

È uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte e massima espressione del gotico italiano. La sua facciata si apre su una grande piazza al cui centro c’era la statua di Dante Alighieri, spostata poi a sinistra del sagrato. La basilica è anche una sorta di pantheon fiorentino. Contiene infatti, tra gli altri, il sepolcro di Michelangelo, la tomba di Galileo Galilei edi Ugo Foscolo, oltre ad un monumento a Dante Alighieri. Da non perdere la cappella dei Pazzi del Brunelleschi nel chiostro a destra della Chiesa. Biglietto on line salta coda.

Orari

Lunedì – Sabato dalle 9:30 alle 17:00;  domenica e festività di precetto – Epifania (6 gennaio), Assunzione (15 agosto), Ognissanti (1°novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre) – dalle 14.00 alle 17.00.
La biglietteria chiude alle 17.00. Il Complesso chiude alle 17:30.

Gli splendidi Giardini di Boboli di Firenze10. Giardini di Boboli

Nell’elenco di cosa vedere a Firenze inseriamo anche questo meraviglioso giardino, che è il primo e forse più ragguardevole esempio di giardino all’italiana.
Il giardino rinascimentale fu creato nel XVI secolo su progetto dell’architetto Niccolò Pericoli, detto il Tribolo. Da non perdere è la Grotta artificiale del Buontalenti, ornata da una Venere del Giambologna.
Dal alto sud-orientale del giardino si può entrare nel Forte di Belvedere , dalla cui terrazza si gode di una vista magnifica.
L’ingresso è a pagamento. Consigliato il biglietto on line per accedere con ingresso prioritario.

orari

Da lunedì a domenica
novembre, dicembre, gennaio, febbraio  8.15 – 16.30;  marzo 8.15 -17.30  (con ora legale 18.30); aprile, maggio, settembre e ottobre 8.15 – 18.30 (con ora solare 17.30); giugno luglio, agosto 8.05 – 19.30. Gli ingressi sono vietati a partire da un’ora prima della chiusura. I Giardini restano chiusi a Capodanno, Natale e il 1° maggio e il primo e l’ultimo lunedì di ogni mese.

Questa è la nostra lista delle cose da vedere a Firenze assolutamente . E se volete avere una bella visione d’insieme di questa splendida città d’arte non perdetevi la vista panoramica mozzafiato da Piazzale Michelangelo!

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Visita a Palazzo Vecchio

Chi visita Palazzo Vecchio non si pente di averlo inserito come tappa del suo itinerario per visitare Firenze. E’ infatti una delle attrazioni principali, simbolo della città e sicuramente un must imprescindibile, anche solo se si viene a Firenze per un giorno.
Se siete fan di Dan Brown e avete letto Inferno, non potete perdervi Palazzo Vecchio, perché è uno dei luoghi dove è stato girato il film tratto dal romanzo.

 

 

1. STORIA

Visitare Firenze: l'imperdibile Palazzo Vecchio

Foto di Anna Berardengo

Noto in precedenza come Palazzo della Signoria, venne costruito da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314 ed è la sede storica del governo fiorentino.
Fatto edificare per i priori che governavano Firenze, divenne famoso come palazzo della Signoria perchè così si chiamava la suprema magistratura della città.

Nel 1540 Cosimo I de’ Medici si trasferì qui dal Palazzo Medici e e la fece quindi diventare la sua residenza e la sede del governo. Cosimo affidò poi al Vasari il compito di apportare modifiche all’interno, creando nuovi appartamenti e decorazioni che lo arricchissero. La moglie di Cosimo I, Eleonora di Toledo, però non lo amava molto e preferì acquistare Palazzo Pitti.

Passò un po’ di tempo prima che le modifiche a quest’ultimo fossero finite (nel mentre Eleonora morì) ma la famiglia si trasferì lo stesso nel 1549. Così Palazzo della Signoria venne chiamato Palazzo Vecchio.

 

SALONE DEI CINQUECENTO

Palazzo Vecchio a Firenze - Salone dei Cinquecento

Chi visita Palazzo Vecchio, entrando da Piazza della Signoria, accede prima alla corte, che Michelozzo modificò nel 1470 secondo lo stile di inizio Rinascimento. Un secolo dopo, quando Francesco de’ Medici sposò Giovanna d’Austria, vennero aggiunte le decorazioni con le vedute dell’impero asburgico.
Da qui si passa nel Cortile della Dogana, a lato del quale si trova la biglietteria. Attraverso una scalinata si sale al bellissimo Salone dei Cinquecento, creato all’interno dell’edificio originale nell’ultimo decennio del Quattrocento per ospitare il Consiglio dei Cinquecento, che si era formato sotto la repubblica del Savonarola. Più tardi venne trasformata da Cosimo I in una magnifica ostentazione del suo potere. All’incirca attorno al 1560 il soffitto venne sollevato di ben 7 metri e decorato dal Vasari.

QUARTIERI

Dal Salone dei Cinquecento si entra poi nel Quartiere di Leone X, che porta questo nome dal Papa dei Medici. Salendo al piano superiore si passa nel Quartiere degli elementi, una serie di stanze e terrazze dedicate a divinità pagane. Quella di Giunone ospita la scultura originale del Putto col delfino del Verrocchio.

Da questa stanza un passaggio sopra il Salone dei Cinquecento conduce al Quartiere di Eleonora, gli appartamenti della moglie di Cosimo I. la parte più bella è la cappella di Eleonora subito a destra accanto all’entrata. Attraversando diverse altre sale si arriva alla Sala dell’ Udienza, dove i priori amministravano la giustizia nella Firenze medievale.

Visita a Palazzo Vecchi a Firenze: la Sala del Giglio

La visita Palazzo Vecchio porta poi alla Sala dei Gigli che prende il nome dal fatto che tre pareti sono decorate con gigli, il simbolo della monarchia francese (La francia aveva sempre dimostrato benevolenza nei confronti di Firenze). Sulla parete di fondo si trova l’affresco di Domenico Ghirlandaio. La sala inoltre ospita il gruppo bronzeo originale della Giuditta e Oloferne di Donatello.

Vicino a questa stanza c’è la cancelleria, dove per un breve periodo lavorò Machiavelli. A lato della Sala dei Gigli si trova invece la splendida Sala delle Carte Geografiche, con le pareti ricoperte da carte del XVI secolo che raffigurano tutto il mondo conosciuto.
Uscendo dalla Sala dei Gigli è possibile salire le scale fino agli spalti merlati da cui si godono bei panorami di Firenze.

 

Gli hotel in questa zona

PALAZZO TOLOMEI

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LOCANDA DEI POETI

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Palazzo Vecchio – Alcune interessanti curiosità

Palazzo Vecchio con la sua Torre di Arnolfo (94 metri di altezza) dalle splendide merlature, insieme a Santa Maria del Fiore e al David di Michelangelo è da sempre il simbolo della città di Firenze.
Noto in precedenza come Palazzo della Signoria, Palazzo Vecchio, venne fatto edificare da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314, ed è stata sempre la sede storica del governo Fiorentino
Nel periodo in cui Firenze è stata capitale d’Italia (dal 1865 al 1871) l’edificio ha ospitato il Parlamento Italiano e prima dell’Unità d’Italia per secoli ha rappresentato la sede del Granducato di Toscana e della Signoria del Medici. Oggi è sede centrale e museo del Comune di Firenze.
È assolutamente tra le attrazioni principali da vedere se decidete di visitare Firenze.

Sono tante le curiosità che riguardano Palazzo Vecchio che forse vi farà piacere sapere.
Qui di seguito vi proponiamo un piccolo elenco delle curiosità principali da scoprire.

1. Il cambio della Guardia

Anche Palazzo Vecchio ha la sua cerimonia del cambio della Guardia
Negli anni dell’assedio del 1529/30, quando Carlo V volle riportare in città i de Medici assediando la città, Firenze aveva un proprio esercito cittadino. Palazzo Vecchio veniva protetto da un gruppo militare dell’Esercito della Repubblica Fiorentina: erano i Fanti di Palazzo, all’occasione sostituiti dai numerosi diversi altri gruppi militari.
Si può assistere alla cerimonia del cambio della guardia (orario 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 13.00) o la prima domenica del mese o in occasione della domenica metropolitana (un’ampia offerta di visite e attività nei Musei Civici Fiorentini).
Il cambio della guardia si svolge così: Il Gonfalone di Firenze o del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina si posiziona al centro dell’Arengario, due Militi armati vengono posizionati ai lati dello stesso a Guardia del Simbolo Cittadino e del Palazzo del Potere, il Capitano e un Ufficiale completano la Guardia. A scandire la cerimonia ci sono il rullo imperiale dei Tamburini, gli squilli di Chiarine, i movimenti sincronizzati all’usanza militare dell’epoca.

2. Il volto di Michelangelo

Sulla sinistra della rampa di accesso a Palazzo Vecchio, al di là del gruppo di sculture raffiguranti Ercole e Caco, si può scorgere il volto di un uomo di profilo, realizzato in maniera non molto definita. La tradizione vuole che l’autore sia Michelangelo. Su chi sia l’uomo ritratto ci sono diverse ipotesi: o che fosse un condannato a morte o un suo debitore che lo infastidiva particolarmente. Quel che certo però è che non tutti potevano scolpire qualche cosa sul muro di un palazzo così importante e che quindi l’autore fosse qualcuno su cui la guardia avesse potuto sorvolare.

 

3. La Madonna dell’Ufo

Nella sala si Ercole è conservata una Madonna col Bambino e San Giovannino di cui si discute l’attribuzione. È chiamata popolarmente la Madonna dell’Ufo a causa di un oggetto volante non ben identificato che è dipinto sul cielo sullo sfondo. È qualche cosa di grigio con raggi dorati al quale guardano due personaggi sullo sfondo. Rappresenta una delle fonti iconografiche più antiche citate nel campo dell’ufologia.

4. Il municipio della città di Fürth

Il municipio della città di Fürth in Germania, costruito tra il 1840 e il 1844 vuole essere unimitazione di Palazzo Vecchio.

5. È asimmetrico

Una cosa molto strana per il periodo. Infatti sul lato sinistro del palazzo sono presenti 3 file di finestre mentre sull’altro no. Questo si spiega perché da una parte vennero abbattute diverse case, dal lato degli Uffizi invece non c’era spazio poiché c’era la chiesa di San Piero di Schieraggio che venne poi distrutta.

6.Le merlature di Palazzo Vecchio

Il ballatoio presenta merlature guelfe, mentre la Torre di Arnolfo ha merlature a coda di rondine, perciò ghibelline. Questo fatto risulta strano perché nel periodo in cui fu ultimata la torre i Ghibellini erano stati definitivamente esiliati dalla città.

7. Le finestre

Quelle in corrispondenza della torre risultano murate, perché quest’ultima, che parte direttamente dal terreno, fu costruita su una casa torre che apparteneva alla famiglia Vacca. In onore di questa famiglia, oggi rimane la via di fronte a Palazzo Vecchio dal nome Via Vacchereccia.

8. La battaglia di Anghiari di Leonardo

La battaglia di Anghiari che Leonardo dipinse nel Salone dei Cinquecento sarebbe nascosta da una intercapedine dietro il muro su cui Vasari nel XVI realizzò l’affresco Battaglia di Marciano della Chiana. Il Vasari lo avrebbe fatto proprio per preservare l’opera del grande maestro.
L’esistenza di questo escamotage messo in atto dal Vasari parrebbe provata dalla presenza di una strana scritta che appare nel dipinto la Battaglia di Marciano. Su uno degli stendardi portati dai soldati compare la scritta CERCA TROVA.
Questo particolare viene anche ripreso nel libro di Dan Brown, e del film ad esso ispirato, Inferno.

9. La torre

Come mai la torre di Palazzo Vecchio, invece di essere affiancata alla struttura principale come tradizionalmente accade, è collocata all’interno della corte centrale?
Il palazzo pubblico sorge in un lotto precedentemente destinato ad altri edifici e la torre sfrutta le fondamenta di una struttura preesistente, alla quale si è sostituita. Il resto del palazzo è poi sorto intorno ad essa, secondo il progetto di Arnolfo di Cambio, che ha deciso di trarre vantaggio dalla base già costruita per creare una struttura innovativa e rara nel suo genere.

10. Palazzo Vecchio e la sezione aurea

L’intero progetto di Palazzo Vecchio è stato eseguito tenendo presenti i principi architettonici della tradizione classica, ovvero la perfezione data dall’equilibrio visivo e il rigore matematico, che nel XIV secolo venivano lentamente riscoperti.
Non ci si stupisce allora sapendo che le proporzioni della facciata e il legame che stringe quest’ultima alla torre siano state ideate secondo i criteri della sezione aurea. Per chi è un po’ digiuno di aritmetica ecco una rapida spiegazione di che cos’è questa relazione matematica: considerate un segmento di lunghezza 1 e dividetelo in due parti, una del valore di 0,618 e l’altra di 0,382. Ora, la rapporto che intercorre tra 1 e 0,618 è lo stesso tra 0,618 e 0,382.
Tornando a Palazzo Vecchio, possiamo considerare la larghezza della struttura come il segmento intero e la sua altezza come la parte minore nelle quali è diviso. La torre, infine, è collocata proprio dove le due parti si uniscono.

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I 5 monumenti di Firenze assolutamente da non perdere

E’ possibile visitare le attrazioni di Firenze al momento?
Assolutamente si! Basta seguire pochi e semplici accorgimenti, come osservare il distanziamento, utilizzare la mascherina e il gel disinfettante per le mani.

Ingresso e biglietti: potrai accedere alle attrazioni solo se avrai prenotato il biglietto on line, non sara’ più possibile acquistarlo all’ingresso! In questa pagina troverai tutti i link per l’acquisto.

1.Santa Maria del Fiore

Il Duomo, una della attrazioni principali di Firenze. Biglietti on line salta la coda

Santa Maria del Fiore, attrazione imperdibile per chi visita Firenze

 

La spettacolare cattedrale di Santa Maria del Fiore, ovvero il Duomo, è  tra i monumenti di Firenze assolutamente da inserire nel vostro itinerario per  visitare la città.
Iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio, la sua costruzione è durata per quasi 150 anni. Con la strepitosa Cupola del Brunelleschi e l’elegantissimo Campanile di Giotto è una delle attrazioni da non perdere quando si viene a visitare Firenze.
Proprio per questo c’è sempre una coda infinita. Se volete saltarla e risparmiare tempo da dedicare alla visita, vi consigliamo di acquistare il biglietto on line.

2.Palazzo Vecchio

Tra i cinque monumenti di Firenze da non perdere c'è sicuramente Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio, tra le principali attrazioni di Firenze


Palazzo Vecchio
è uno dei monumenti di Firenze più maestosi e sede storica del governo fiorentino. Fatto edificare anch’esso da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314, oggi, con la sua bellissima torre alta 94 metri, è tra le attrazioni di Firenze più visitate. E’ qui che è sono state girate diverse scene del film inferno, ispirato all’omonimo romanzo di Dan Brown. Acquistate il biglietto on line per  saltare la coda, specie se  il tempo a vostra disposizione per visitare Firenze è poco.

 

3.Gli Uffizi

Gli Uffizi di Firenze. Acquista il biglietto on line salta coda! Scopri qui come fare

La Galleria degli Uffizi, il più antico museo d’Europa

 

L’imperdibile Galleria degli Uffizi è il museo  più antico d’Europa e contiene una delle più grandi collezioni di pittura al mondo. Qui potete ammirare opere di Botticelli, Paolo Uccello, Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca e molti altri. Vi consigliamo di dedicare alla visita almeno due o tre ore e, visto che è tra le attrazioni di Firenze più gettonate, di procurarvi il biglietto on line salta coda. E’ in assoluto tra i luoghi da visitare a Firenze.

4.Galleria dell’Accademia

La Galleria dell'Accademia è tra i monumenti di Firenze più visitati

La Galleria dell’Accademia ospita il David di Michelangelo

 

Nel vostro itinerario per visitare Firenze  la Galleria dell’accademia è senz’altro una tappa obbligata. Questo museo ospita infatti al suo interno lo strepitoso David di Michelangelo, opere del Botticelli, di Taddeo Gaddi e una bella serie di icone russe.
La Galleria dell’Accademia è meta di un vero e proprio pellegrinaggio di devozione per vedere il capolavoro michelangiolesco e questo comporta code molto lunghe all’ingresso, evitabili con il biglietto on line.

 

5.La Basilica di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce, tappa imperdibile dell'itinerario per visitare Firenze

La Basilica di Santa Croce, massima espressione del gotico italiano

 

Massima espressione del gotico italiano, la Basilica di Santa Croce è uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte. Sicuramente tra i monumenti di Firenze che val la pena visitare, non deve mancare nella lista di cosa vedere a Firenze. La Basilica è anche una sorta di pantheon fiorentino. Contiene infatti, tra gli altri, il sepolcro di Michelangelo, la tomba di Galileo Galilei e di Ugo Foscolo, oltre ad un monumento a Dante Alighieri. Se decidete di visitare Firenze è un’attrazione sicuramente da non perdere. Procuratevi il biglietto on line per avere l’accesso prioritario senza coda.

Gli hotel nel quartiere Santa Croce

LA MAISON DU SAGE

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HOTEL REGENCY

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Visitare i giardini di Firenze

A Firenze non troverete soltanto arte e storia. Non solo edifici in pietra, torri, musei e Basiliche: a Firenze potete vedere anche splendidi spazi verdi, abbelliti da piante, fiori, fontane e statue. Durante la vostra visita di questa meravigliosa città toscana, dedicate un po’ di tempo anche agli spazi aperti, rilassatevi con una passeggiata o con un picnic.

IL GIARDINO DI BOBOLI

I Giardini di Boboli a Firenze, acquista il bifglietto on line per saltare la coda

Il più noto tra i giardini di Firenze, Boboli si estende dietro a Palazzo Pitti, sulla sponda sud del fiume Arno. Il Palazzo prende il nome dalla famiglia nobile che lo fece costruire, ma fu poi residenza dei Medici nel XVI secolo e dei Savoia successivamente.

Camminate in lungo e in largo dietro al Palazzo – oggi un museo – imitando le passeggiate dei nobili del Rinascimento Fiorentino. Potrete ammirare opere d’arte come fontane – la Fontana del Nettuno tra le più note – statue, obelischi, grotte decorate e anche un anfiteatro.

La scultura più visitata del Giardini di Boboli è senza dubbio la Fontana del Bacchino, detto anche Nano Morgante, a rappresentazione del nano più celebre alla corte di Cosimo de Medici.

Più che un giardino, è un vero e proprio parco, la cui visita può durare anche tre ore!
Visto che è visitatissimo e c’è sempre coda vi consigliamo di acquistare il biglietto on line per avere l’accesso prioritario.

IL GIARDINO DEI SEMPLICI

Il Giardino dei semplici a Firenze, uno dei tanti giardini della città

Il Giardino dei Semplici è l’orto botanico che si trova di fronte alla sede universitaria di Firenze, nonché il terzo orto botanico più antico del mondo.
Inaugurato nel 1545 da Cosimo de Medici, prende il nome dalle prime piante che ospitò, quelle dette “semplici”, cioè le erbe medicinali.

Oggi il giardino è parte del Museo di Scienze Naturali dell’Università e si estende per circa 24 mila metri quadrati.
La visita vi porta attraverso aiuole, serre, alberi monumentali e coltivazioni di erbe selvatiche commestibili, ottimo accompagnamento alla cucina toscana.
Da notare un’eccellente iniziativa dei Giardino dei Semplici: il percorso per non-vedenti.
Oltre a cartelli e mappe in Braille, anche un percorso sensoriale dedicato all’olfatto e al tatto.
E’ importante sapere che una piccola parte di questo Giardino è coltivata anche grazie all’aiuto di alcuni ragazzini della scuola primaria.
Tra i giardini di Firenze, vale sicuramente una visita.

GIARDINO TORRIGIANI

I Giardini Torrigiani, tra le cose da vedere a Firenze

Anche questo giardino nasce come orto botanico. E’ tra i più vasti giardini privati nelle mura di una città e si estende per circa sette ettari, dietro la Cappella Brancacci e la Chiesa di Santo Spirito.
La torre simbolo del Giardino è alta ventidue metri. Ospita ancora oggi delle strumentazioni astronomiche, una biblioteca. Alla sommità, una terrazza per l’osservazione del cielo. In questo giardino potete passeggiare tra alberi secolari, serre e sculture.
Tra le più note, la statua di Osiride che regge il regolamento del parco. Il Giardino è ancora oggi privato e mantenuto negli anni grazie ai fondi dei discendenti della famiglia Torrigiani. Ospita anche corsi di giardinaggio e di pittura botanica.

GIARDINO DELLE ROSE

Il giardino delle rose a Firenze, tappa del vostro itinerario per visitare Firenze

Situato appena sotto Piazzale Michelangelo, l’entrata al Giardino delle Rose è gratuita.
Qui trovate non solo una vasta collezione di circa 350 varietà di rose, ma anche un giardino giapponese e una collezione di sculture dell’artista belga Folon.
Sia per la posizione che per la sua struttura a terrazza, il Giardino delle Rose è un ottimo punto dove rilassarsi dopo la visita ad un museo, ammirando il panorama della città di Firenze.

IL GIARDINO BARDINI

Firenze: Giardino Bardini, tra i principali giardini della città

Questo giardino privato si sviluppa in terrazzamenti, dalla riva dell’Arno vicino al Ponte delle Grazie, fino a Piazzale Michelangelo.
Conoscete la posizione del Piazzale, quindi è inutile dirvi che la passeggiata per questo giardino ombreggiato è in salita. Se non volete fare troppa fatica, il consiglio è quello di raggiungere Piazzale Michelangelo in autobus o taxi. Così, potete ammirare le bellezze del Giardino Bardini in discesa.

IL GIARDINO DELL’IRIS

Il Giardino dell'iris a firenze, tra le cose da vedere in città.

Dalla somma di Piazzale Michelangelo, avete la possibilità di visitare un altro giardino stupendo. E’ più piccolo rispetto agli altri, la visita più breve ma altrettanto piacevole. L’iris – detto anche giglio – è il fiore simbolo della città di Firenze. Dove ammirarlo se non in un giardino che ne ospita circa 200 varietà?
Il Giardino dell’Iris è aperto ogni anno soltanto in occasione della fioritura di questi fiori colorati. Dal 25 Aprile fino al 20 Maggio, ogni anno, potete visitarlo gratuitamente.

Visitare Firenze può essere un’esperienza unica. Non limitatevi alle opere d’arte e alla storia, lasciate sempre un po’ di tempo per attività all’aria aperta. La città di Firenze offre ottimi punti per un picnic o una passeggiata, in riva all’Arno o nelle piazze delle Basiliche, come a Santa Croce.
Combinate l’Arte e la Natura in uno dei suoi meravigliosi giardini: segnateli nella lista di cosa vedere a Firenze in 3 giorni !