attrazioni

Lo spettacolo delle Cappelle medicee

Le Cappelle Medicee sono sicuramente  tra i posti da visitare a Firenze . Rientrano nel complesso monumentale di San Lorenzo, comprendente l’omonima Basilica e rappresentano una delle attrazioni certamente da aggiungere alla lista di cosa vedere a Firenze, specie se vi fermate per più giorni.
Le Cappelle Medicee ospitano le sepolture dei membri della famiglia Medici a partire dal Quattrocento, in particolar modo quella di Giuliano e Lorenzo de Medici, opera di Michelangelo e situate nella Sagrestia Nuova, capolavoro dell’architettura e scultura del Rinascimento. Maestose e sobrie all’esterno, all’interno sono uno scrigno incrostato di pietre dure.

La Cappella dei Principi

Entrati nel museo si accede ad una cripta in cui sono sepolti alcuni granduchi di Toscana insieme alle loro consorti, che rappresentano membri meno illustri della famiglia Medici.
Dalla cripta, una scala sale alla Cappella dei Principi, una sala (larga oltre 30 metri e alta circa 60 metri) che vi lascerà sbalorditi. La pianta ottagonale ed è coperta dalla cupola, disegnata dal Buontalenti. La sala non è tanto concepita come un luogo per la meditazione religiosa, ma piuttosto come un mausoleo che dimostrasse eternamente il ruolo politico e culturale dei Medici e rendesse la loro fama illimitata. Maestosa e sobria all’esterno, all’interno la cappella è uno scrigno incrostato di pietre dure.
La sala è sontuosamente decorata da cima a fondo con vari tipi di marmo, granito e altre e altre pietre. A spezzare la colossale magnificenza del marmo sono gli intarsi decorativi realizzati con pietre dure scelte e tagliate con estrema cura.

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Cappelle medicee a Firenze - Le sculture della Sagrestia Nuova

Proprio per decorare questa cappella Ferdinando I commissionò la creazione dell’Opificio delle Pietre Dure, un laboratorio di artisti esistenti tuttoggi. Nelle nicchie, che ancora adesso sono vuote, dovevano essere collocate le statue dei grandi della famiglia, ma nessuno riuscì a portare a termine il progetto. Vennero infatti realizzati solo il bronzo di Ferdinando I e quello parzialmente dorato di Cosimo II.
Percorrendo un corridoio arriverete dalla Cappella dei Principi alla Sagrestia Nuova (porta questo nome per distinguerla dalla Sagrestia Vecchia) che venne progettata e in parte realizzata dal grande Michelangelo. Era destinata ad accogliere le tombe dei Medici.
Contro un organismo architettonico marmoreo si stagliano i sarcofagi caratterizzati da coperchi ellittici su cui si posano le bellissime allegorie del Giorno e della Notte (che ornano la tomba di Giuliano) e quelle dell’Aurora e del Crepuscolo (sulla tomba di Lorenzo).

Palazzo Pitti- La storia e i musei

Nell’elenco di cosa vedere a Firenze, Palazzo Pitti compare sicuramente tra i primi posti. L’edificio è infatti tra le attrazioni principali della città, che val davvero la pena vedere.
Palazzo Pitti ospita al suo interno diversi musei: la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane, il Museo del Costume e il Museo delle Carrozze. Vederli tutti è difficile, noi vi consigliamo di non perdervi assolutamente la Galleria Palatina o la Galleria d’Arte Moderna. Per risparmiare tempo prezioso da dedicare alla visita la cosa migliore è acquistare il biglietto on line che vi permetterà di saltare le lunghe code.

Quando i Pitti, famiglia di ricchi mercanti e rivale dei de Medici, affidarono al Brunelleschi la progettazione del palazzo pensarono in grande. La costruzione rappresenta infatti uno dei più grandi esempi architettonici di Firenze.
Iniziato nel 1458, occupava lo spazio compreso tra le sette finestre del secondo e del terzo piano. Nel 1549 i Pitti, ormai impoveriti, lo vendettero ai Medici. Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo de Medici, lo volle perchè trovava Palazzo Vecchio clasustrofobico.
Eleonora avviò i lavori di ampliamento che proseguirono fino al 1939. Nonostante i rifacimenti il progetto del Brunelleschi venne rispettato tanto che oggi non è facile distinguere le diverse fasi di costruzione.
Estinta la famiglia Medici il palazzo rimase la residenza dei governanti della città, i duchi di Lorena e poi dei loro successori austriaci e napoleonici.
Quando Firenze fu capitale d’Italia, nel 1865, l’edificio diventò la residenza dei Savoia che lo donnarono allo stato nel 1919.

Curiosità su Palazzo Pitti

La facciata di Palazzo Pitti è molto estesa (200 mt di lunghezza per più di 30 mt di altezza) ed è realizzata a bugnato rustico a sporgenza digradante (pietre più grandi alla base e più piccole e raffinate ai piani superiori). La stessa tecnica di costruzione si trova in molti nobili palazzi fiorentini. Alla base della facciata se fate attenzione trovate, sulla sinistra rispetto al portone centrale (guardando la facciata, tra due finestre a circa due metri di altezza da terra), due pietre decisamente diverse fra loro: una molto lunga, di circa 10 metri, e una molto corta, neanche mezzo metro.
La leggenda vuole che le pietre vennero messe vicine per volere di Luca Pitti, perchè rappresentassero, quella lunga, la sua potenza, e quella corta la debolezza dei suoi rivali, molto invidiosi di lui.

I musei all’interno di Palazzo Pitti

 

Galleria Palatina

La Galleria Palatina si estende per tutta l’intera ala sinistra del primo piano di Palazzo Pitti, un tempo residenza dei Medici. Ospita un’importante e grande collezione comprendente opere di Raffaello, TizianoCorreggio, Rubens, Piero da Cortona ed altri grandi maestri italiani ed europei del rinascimentali e barocchi.

La galleria di Arte Moderna

Ubicata al secondo piano di Palazzo Pitti ospita una bella collezione di quadri e sculture moderne, principalmente italiani, dal tardo Settecento alla Prima Guerra Mondiale, oltre ad opere di alcuni Macchiaioli e di artisti italiani a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Museo degli argenti

Comprende una collezione molto ricca di oggetti preziosi, molti dei quali commissionati dai Medici. Le opere d’arte frutto di botteghe fiorentine e straniere ed includono vasi di cristallo e artefatti in pietre dure, avorio, gemme, argento, così come cammei, tappeti e orologi. È situati nell’ala sinistra dell’edificio.

Museo delle porcellane

Il museo è ospitato nel Casino del Cavaliere, in cima alla collina di Boboli. La collezione è formata principalmente da serviti da tavolo in porcellana dei Granduchi e delle famiglia dei Medici, Lorena e Savoia. Si tratta di una raccolta principesca composta da pezzi unici creati appositamente per la corte granducale, oppure ricevuti in dono dagli altri regnanti europei. Fanno parte del museo anche le porcellane locali di Doccia, usate quotidianamente dai granduchi.

Galleria del costume

Ubicata nella set nella settecentesca Palazzina della Meridiana, ala di Palazzo Pitti che si affaccia su Giardino di Boboli è l’unico museo sulla storia della moda in Italia e uno dei più importanti al mondo. La collezione è costituita da oltre 6000 pezzi tra cui abiti, costumi teatrali e accessori che vanno dal Cinquecento al Novecento e, data la mole dei pezzi esposti, viene cambiata ogni due anni a rotazione.

Museo delle carrozze

Ubicato nel rondò di destra di Palazzo Pitti, venne costruito nel XVIII secolo. Ospita una serie di carrozze del XVIII e XIX secolo, appartenute soprattutto alla corte dei Lorena e ai Savoia. Da vedere è la carrozza riccamente decorata di inizio Ottocento che fu, originariamente, di Ferdinando II re di Napoli e che arrivò a Firenze con i Savoia e le tre sfarzose berline in legno scolpito, dipinto e dorato, eseguite a Firenze nel 1818.

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La Galleria degli Uffizi

La Basilica di Santa Maria Novella

La Basilica di Santa Maria Novella è sicuramente una delle principali attrazioni di Firenze che non dovete perdervi durante il vostro soggiorno in città. Se arrivate in treno sarà la prima cosa che potrete vedere perchè si trova immediatamente a sud della stazione omonima. Può essere quindi la prima tappa del vostro itinerario per visitare Firenze in 3 giorni (ma anche in 1,2 o in quanti giorni volete!).

Se avete poco tempo o semplicemente non volete perdere tempo all’ingresso, vi suggeriamo di procurarvi il biglietto on line, che vi darà diritto all’accesso prioritario.

La basilica di Santa Maria Novella fu iniziata alla fine del XIII secolo come sede fiorentina dell’ordine domenicano. Quasi ultimata nel 1360, i lavori sulla facciata e l’abbellimento dell’interno proseguirono fino a buona parte del XV secolo.

La raffinata parte superiore della facciata, progettata da Leon Battista Alberti (così come la porta principale) ha influenzato generazioni di architetti con i suoi motivi classici e il perfetto equilibrio geometrico. Furono entrambe completate attorno al 1470.
La parte inferiore, in marmo verde e bianco mostra la transizione dallo stile romanico a quello gotico.

All’interno della navata di sinistra si trova l’opera di maggior spicco: il superbo affresco della Trinità (1427) di Masaccio, che rappresenta uno dei capolavori dell’arte rinascimentale per lo scenario tipicamente classico e per l’impianto prospettico quasi perfetto. E’ una delle prime opere in cui furono utilizzate le tecniche della prospettiva e delle proporzioni.

Un crocifisso del Brunelleschi sormonta l’altare della Cappella Gondi.

 

Gli hotel nel quartiere di Santa Maria Novella

Da notare le inquietanti parole scritte sullo scheletro: “io fui già quel che voi siete, e quel ch’i’ son voi anco sarete”.
Splendidi anche i cicli di affreschi, in modo particolare quelli vivaci di Filippino Lippi che raffigurano la vita di Giovanni Evangelista e San Filippo Apostolo (nella Cappella Strozzi, a destra dell’altare).

Degni di nota anche quelli di Domenico Ghirlandaio, che ritraggono episodi della vita della Vergine Maria, di San Giovanni e di altri personaggi (nella Cappella Tornabuoni) notevoli perchè riportano uno spaccato di vita fiorentina durante il Rinascimento. La vergine è raffigurata nei panni di una nobile fiorentina dell’epoca e sono ritratti anche membri della famiglia committente, i Tornabuoni.

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I 5 monumenti di Firenze assolutamente da non perdere

1.Santa Maria del Fiore

Il Duomo, una della attrazioni principali di Firenze. Biglietti on line salta la coda

Santa Maria del Fiore, attrazione imperdibile per chi visita Firenze

 

La spettacolare cattedrale di Santa Maria del Fiore, ovvero il Duomo, è  tra i monumenti di Firenze assolutamente da inserire nel vostro itinerario per  visitare la città.
Iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio, la sua costruzione è durata per quasi 150 anni. Con la strepitosa Cupola del Brunelleschi e l’elegantissimo Campanile di Giotto è una delle attrazioni da non perdere quando si viene a visitare Firenze.
Proprio per questo c’è sempre una coda infinita. Se volete saltarla e risparmiare tempo da dedicare alla visita, vi consigliamo di acquistare il biglietto on line.

2.Palazzo Vecchio

Tra i cinque monumenti di Firenze da non perdere c'è sicuramente Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio, tra le principali attrazioni di Firenze


Palazzo Vecchio
è uno dei monumenti di Firenze più maestosi e sede storica del governo fiorentino. Fatto edificare anch’esso da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314, oggi, con la sua bellissima torre alta 94 metri, è tra le attrazioni di Firenze più visitate. E’ qui che è sono state girate diverse scene del film inferno, ispirato all’omonimo romanzo di Dan Brown. Acquistate il biglietto on line per  saltare la coda, specie se  il tempo a vostra disposizione per visitare Firenze è poco.

Gli hotel nel quartiere Santa Giovanni

3.Gli Uffizi

Gli Uffizi di Firenze. Acquista il biglietto on line salta coda! Scopri qui come fare

La Galleria degli Uffizi, il più antico museo d’Europa

 

L’imperdibile Galleria degli Uffizi è il museo  più antico d’Europa e contiene una delle più grandi collezioni di pittura al mondo. Qui potete ammirare opere di Botticelli, Paolo Uccello, Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca e molti altri. Vi consigliamo di dedicare alla visita almeno due o tre ore e, visto che è tra le attrazioni di Firenze più gettonate, di procurarvi il biglietto on line salta coda. E’ in assoluto tra i luoghi da visitare a Firenze.

4.Galleria dell’Accademia

La Galleria dell'Accademia è tra i monumenti di Firenze più visitati

La Galleria dell’Accademia ospita il David di Michelangelo

 

Nel vostro itinerario per visitare Firenze  la Galleria dell’accademia è senz’altro una tappa obbligata. Questo museo ospita infatti al suo interno lo strepitoso David di Michelangelo, opere del Botticelli, di Taddeo Gaddi e una bella serie di icone russe.
La Galleria dell’Accademia è meta di un vero e proprio pellegrinaggio di devozione per vedere il capolavoro michelangiolesco e questo comporta code molto lunghe all’ingresso, evitabili con il biglietto on line.

 

5.La Basilica di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce, tappa imperdibile dell'itinerario per visitare Firenze

La Basilica di Santa Croce, massima espressione del gotico italiano

 

Massima espressione del gotico italiano, la Basilica di Santa Croce è uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte. Sicuramente tra i monumenti di Firenze che val la pena visitare, non deve mancare nella lista di cosa vedere a Firenze. La Basilica è anche una sorta di pantheon fiorentino. Contiene infatti, tra gli altri, il sepolcro di Michelangelo, la tomba di Galileo Galilei e di Ugo Foscolo, oltre ad un monumento a Dante Alighieri. Se decidete di visitare Firenze è un’attrazione sicuramente da non perdere. Procuratevi il biglietto on line per avere l’accesso prioritario senza coda.

Museo del bargello – Lo scrigno della scultura toscana rinascimentale

Potete trovare il Museo del Bargello all’interno del Palazzo del Bargello, un maestoso edificio, conosciuto anche come Palazzo del Podestà, nel pieno centro storico di Firenze. Oggi è una delle attrazioni più visitate dai turisti, grazie alle opere d’arte che custodisce al suo interno. Vi consigliamo pertanto di procurarvi il biglietto on line per evitare la fila e risparmiare tempo da dedicare alla visita, che dovete preventivare di circa un’ora.
Si che siate a visitare Firenze in 3 giorni, sia che possiate dedicare alla città qualche giorno più  (o qualche giorno in meno), Il museo del Bargello può essere quindi un’ottima meta da inserire nell‘elenco di cosa vedere a Firenze. Non ve ne pentirete.

Iniziato nel 1254, il palazzo era originariamente la residenza del primo magistrato della città. Fu poi trasformato nella sede del capitano di giustizia o bargello (a partire dal 1574). per molto tempo ospitò anche le prigioni della città.
Oggi è sede del Museo del Bargello, la più ricca e completa collezione di scultura toscana rinascimentale d’Italia.
L’Ingresso è nel cortile da via Ghibellina. Girate a destra per arrivare alla biglietteria da cui si accede alla Sala dei Cinquecento, dove spiccano alcune tra le prime opere di Michelangelo (il Bacco ebbro, il busto del Bruto e il tondo della Madonna col bambino). Potrete ammirare anche il Ganimede e il Narciso di Benvenuto Cellini e il Mercurio alato del Gianbologna.

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Saliti al piano superiore vi troverete nel maestoso Salone del Consiglio Generale, dove in una nicchia al fondo, è collocato il famoso San Giorgio di Donatello. Nella sala è possibile ammirare due rappresentazioni di Donatello, una in marmo e uno splendido bronzo, straordinario anche perchè rappresenta il primo nudo virile realizzato dall’epoca classica.
Il secondo piano infine, ospita una collezione di bronzi tra i quali spiccano i due capolavori dell’Ercole e Anteo di Antonio Pollaiolo e il Ganimede sull’aquila di Benvenuto Cellini.

Orari

Martedì – domenica 8:15–17 ; chiuso il lunedì

 

Piazza della Signoria e la Loggia dei Lanzi

Piazza della Signoria con la sua Loggia dei Lanzi è, insieme a Piazza Duomo, una delle principali attrazioni comprese nei diversi itinerari per visitare Firenze. Qualunque sarà infatti il tempo che riuscirete a dedicare alla visita della città, Piazza della Signoria può senz’altro rappresentare, nella vostra lista di cosa vedere a Firenze, la prima voce.

Non andate via dal capoluogo toscano senza portarvi a casa scatti di questa splendida piazza e delle sue sculture, realizzate dai maggiori artisti del rinascimento fiorentino.

Piazza della Signoria

Da sempre fulcro della vita politica di Firenze e circondata da alcuni degli edifici più famosi della città, questa piazza è una galleria di sculture a cielo aperto.

Nel corso dei secoli, ogniqualvolta Firenze viveva uno dei suoi innumerevoli periodi di crisi politica, questo era il posto dove veniva convocata la gente per formare un parlamento che aveva il fine di approvare decisioni che spesso significavano la rovina per alcune famiglie al potere e la vittoria per altre. Su questa piazza si alternavano scene di grande fasto e scene di terribile sofferenze (è qui che il Savonarola , insieme a due sostenitori, venne arso nel 1498. a memoria di questo avvenimento oggi c’è una targa di bronzo). Accanto a Palazzo Vecchio, che si affaccia sulla piazza, si trova la grande Fontana del Nettuno (chiamata dai fiorentini il Biancone), realizzata da Bartolomeo Ammannati, sui cui bordi si trovano satiri e naiadi.

A fianco dell’entrata del palazzo ci sono copie del David (l’opera autentica si trova nella Galleria dell’Accademia) e del Marzocco, il leone araldico fiorentino di Donatello (l’originale la potete vedere al Museo del Bargello).

A destra di quest’ultimo c’è una copia del gruppo di bronzo di Giuditta e Oloferne, sempre di Donatello (quella vera e nella Sala dei Gigli all’interno del palazzo).

Verso il centro della piazza infine, si erge la statua equestre di Cosimo I de’ Medici, scolpita dal Giambologna tra il 1594 e il 1598.

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La Loggia dei Lanzi

Realizzata verso il finire del XIV secolo con l’intento di ospitare le assemblee del popolo e le cerimonie pubbliche, la loggia diventò invece una galleria di sculture. Il suo primo nome fu Loggia della Signoria o dell’Ocagna, dall’artista che ne aveva fatto il progetto. Prese poi il nome di Loggia dei Lanzi perchè Cosimo I di solito disponeva qui i suoi mercenari svizzeri (o lanzichenecchi) armati di ascia, per ricordare al popolo chi era al comando in città.

Sulla sinistra della scalinata è collocata la magnifica statua di bronzo di Benvenuto Cellini raffigurante il Perseo con in mano la testa di Medusa. A destra invece si trova il gruppo marmoreo del Ratto delle Sabine, ultima opera del Giambologna. All’interno della loggia è conservata un’altra statua di questo artista, ossia Ercole con il centauro Nasso, in cui il centauro sembra decisamente avere la peggio.
Ci sono poi statue di epoca romana Patroclo e Menelao e le sei figure di donna collocate sullo sfondo.
È invece un’opera ottocentesca il Ratto di Polissena realizzato dello scultore Pio Fedi(1865), che riprende lo stile del vicino Patroclo e Menelao

Il Battistero di San Giovanni

Il Battistero di Firenze, una delle attrazioni principali della città, fa parte insieme alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore e al Campanile di Giotto, del complesso del Duomo. Può essere un ottimo punto di partenza del vostro itinerario per visitare Firenze, qualunque sia la durata del vostro soggiorno nel capoluogo toscano.
Siccome è una delle attrazioni più gettonate, per risparmiare tempo che potrete dedicare alla visita anzichè fare l’interminabile coda, vi suggeriamo di acquistare il vostro biglietto on line.

L’ESTERNO

E’ dedicato s San Giovanni, ed è uno degli edifici più antichi di Firenze. Potrebbe essere già stato costruito già nel V secolo, sul luogo in cui sorgeva un tempio romano.
L’attuale edificio risale all’incirca al secolo XI. A pianta ottagonale, colpisce per il rigore delle decorazioni geometriche, derivanti dal raffinato contrasto tra il bianco candido del marmo di Carrara e il verde scuro caratterizzante il marmo di Prato.

Di pregio particolare sono le tre porte bronzee dell’edificio, concepite come una serie di pannelli su cui avrebbe dovuto essere rappresentata la storia dell’uomo e la Redenzione. La più antica di queste porte, che si trova sul lato meridionale del Battistero, fu completata da Andrea Pisano nel 1336.

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Lorenzo Ghiberti lavorò per oltre vent’anni per finire la porta sul lato nord, seguendo il progetto che aveva in mente. I 20 pannelli in alto raffigurano episodi del Nuovo Testamento, mentre gli otto pannelli inferiori ritraggono i quattro Evangelisti e i quattro Padri della Chiesa.
Terminato questo capolavoro tardogotico, Ghiberti tornò al suo laboratorio per eseguire la porta sul lato est.
Realizzò il portale in bronzo dorato, e il lavoro richiese ben 27 anni (dal 1425 al 1452), anche perchè l’artista era un intransigente perfezionista.

I bassorilievi  sui 10 pannelli rappresentano scene del Vecchio Testamento. Questa porta è così straordinaria che, molto tempo dopo, Michelangelo stette davanti alla porta con timore reverenziale dichiarando poi che sarebbe potuta essere la “Porta del Paradiso”, ed è così che oggi tutti la conoscono.

I pannelli sono in gran parte copie. l’originale porta Nord si trova nel Museo dell’Opera del Duomo, così come la Porta del Paradiso

L’INTERNO DEL BATTISTERO DI FIRENZE

I mosaici del Battistero di Firenze, una delle attrazioni principali

Il rivestimento marmoreo a due colori dell’esterno del Battistero di Firenze continua anche all’interno e si arricchisce di motivi geometrici intorno alle finestre.
L’elemento più splendido della decorazione sono i mosaici.
Quelli dell’abside furono iniziati nel 1225,  Lo straordinario spettacolo dell’interno della cupola venne realizzato tra la metà del XIII secolo e i primi trent’anni del XIV secolo da esperti veneziani, tra cui Cimabue. I mosaici rappresentano uno dei più importanti cicli musivi del medioevo italiano.

Entrando nell’edificio, l’attenzione si focalizza principalmente sul prezioso mosaico della cupola una delle più grandi al mondo per l’epoca ad esser decorata con questa tecnica. Domina i mosaici la grandissima figura di Cristo giudice e scene del Giudizio Universale che occupano 3 degli otto spicchi della cupola. Nei rimanenti 5 spicchi, a piani sovrapposti sono rappresentate le storie di San Giovanni Battista, patrono di Firenze, di Cristo, di Giuseppe e della Genesi. Al centro, nella parte più in alto, ci sono le gerarchie angeliche.

Donatello e Michelozzo scolpirono la tomba del Cardinale Baldassarre Cossa, noto con il nome di Giovanni XXIII, l’antico papa (1410-1417), che occupa la parte a destra dell’abside.

Cosa vedere a Firenze: Giardini di Boboli

Visitare Firenze è sicuramente un progetto molto ambizioso e, affinchè il vostro viaggio in questa splendida città d’arte sia di successo e soprattutto completo, è necessario scoprire tutto ciò che questa ha da offrire. Se non sapete ancora cosa vedere a Firenze, abbiamo ciò che fa per voi!

Sebbene spesso viene posta in secondo piano rispetto ad altre tante attrazioni considerate principali come il Duomo, il Ponte Vecchio o la Galleria degli Uffizi, i Giardini di Boboli meritano un posto di rilievo nel vostro itinerario alla scoperta delle bellezze fiorentine.

Se vi trovate ad esplorare Firenze e intendete prendervi una pausa dalla città rilassandovi in un’area fatta di verde e arte, i Giardini di Boboli sono proprio ciò che fa al caso vostro e quindi sono assolutamente da inserire nella vostra lista dedicata a cosa vedere a Firenze!

I giardini sono sempre affollati perciò il nostro consiglio è quello di munirvi del biglietto on line. Risparmierete tempo e fatica.

Probabilmente, sentendoli nominare, pensate ci si riferisca al solito parco cittadino con qualche panchina e del prato. Nulla di più sbagliato!

Non lasciatevi infatti ingannare dal riduttivo nome giardini! Si tratta in realtà di un vero e proprio parco tutto da esplorare con numerosi monumenti e scorci assolutamente da non perdere. Situati vicino all’iconico Palazzo Pitti, i giardini di Boboli sono l’ideale per una passeggiata lontani dal caos cittadino ma sempre all’insegna dell’arte e della scoperta di una delle gemme nascoste di Firenze. Dopo la sua costruzione i giardini sono stati arricchiti di numerose opere architettoniche e statuarie realizzate dai personaggi della Firenze nobiliare (in particolare della famiglia dei Medici) che li gestivano e abitavano ed è così che, all’interno di questo parco, è possibile ammirare le più disparate forme d’arte.

Un po’ di storia

Da oltre 400 anni i famosi Giardini di Boboli di Firenze hanno ospitato la famiglia dei Medici, residenti del Palazzo Pitti e successivamente le famiglie reali italiane di Lorena e Savoia. Notato per il suo modello di un giardino italiano, il cui nucleo è stato costruito dalla famiglia Medici durante il periodo rinascimentale, piccoli pezzi sono stati aggiunti in anni successivi, ciascuno in uno stile proprio. All’interno dei Giardini di Boboli troviamo dunque una serie di piccoli viottoli adornati da statue, fontane, grotte e (ovviamente) numerosi giardini che coprono un’area di 45.000 metri quadri in cui è davvero un piacere perdersi. I giardini risalgono sulla collina di Boboli e sono circondati da un’area triangolare chiusa tra Palazzo Pitti, Forte di Belvedere e Porta Romana, alcuni degli highlights di Firenze.

Fontane, statue, scaloni.. i Giardini di Boboli ricordano moltissimo i famosi giardini di Versailles o quelli della Reggia di Caserta con ampi spazi di verdi in cui si incorniciano opere monumentali dal valore unico ed inestimabile. I Giardini di Boboli offrono una bella vegetazione fitta di alberi e piante acquatiche che si sposa perfettamente con le opere esposte. L’anfiteatro è sicuramente una delle opere principali dei giardini trattandosi della parte centrale del complesso dal quale si irradiano viottoli e terrazze adorante da statue ed obelischi (tra cui segnaliamo il principale obelisco della fontana principale dell’anfiteatro di provenienza egiziana che ne impreziosisce le suggestive acque).

Ma non è possibile ammirare solo statue e fontane. Durante l’escursione ai Giardini di Boboli avrete la possibilità di esplorare numerosi siti come Grotta di Madama e la Grotta del Buontalenti, alcuni tra i capolavori scultorei che rendono questi giardini un vero e proprio museo diffuso.

Proprio quest’ultima grotta viene considerata come il fiore all’occhiello dei Giardini per la sua unicità e particolarità: si tratta, infatti, di un’opera che racchiude una grande maestria sia architettonica che scultorea essendo una grotta abilmente scavata nella roccia con al suo interno minuziose decorazioni in stalattiti che circondano curiose statue raffiguranti un mondo alchemico surreale e suggestivo.

La vista

Uno dei grandi incentivi per visitare i Giardini di Boboli è sicuramente la bellissima vista di Firenze dall’alto, da una prospettiva assolutamente unica e tutta da ammirare. Gli appassionati di fotografia troveranno pane per i proprio denti e tantissimi scorci per foto ricordo dal sapore d’altri tempi!

Effetto matriosca

I giardini sono una continua scoperta e presentano, tra le proprie attrattive, anche la possibilità di ammirare giardini all’interno di giardini come il suggestivo e panoramico Giardino del Cavaliere, realizzato in parte su alcuni bastioni costruiti su un progetto di Michelangelo Buonarroti e che affaccia su lunghe distese di campi della bella collina toscana.

Quando visitare i Giardini di Boboli?

I Giardini di Boboli sono un’attrazione ideale da visitare praticamente durante tutti i periodi dell’anno. Ogni stagione, infatti, porta con sé una flora caratteristica che veste il parco monumentale fiorentino di un’aura sempre diversa per un’esperienza ogni volta nuova ed unica a se stessa.

Sicuramente la primavera offre uno spettacolo bellissimo con fioriture, profumi e un verde rigoglioso pronto ad accogliervi. Da non sottovalutare, però, è anche la bellezza del giardino nel periodo autunnale, tramutandosi in un luogo ancora più magico e suggestivo dai colori caldi e l’atmosfera romantica. Durante l’estate, invece, il giardino, con i suoi lecci e la sua folta vegetazione, vi offre riparo dal caldo torrido che spesso attanaglia la città dandovi un’ottima occasione per rilassarvi all’ombra e recuperare le forze per continuare ad esplorare!

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Consigli pratici per esplorare il parco dei Giardini di Boboli

Una visita accurata dei Giardini di Boboli richiede qualche ora del vostro tempo: tendenzialmente, per visitare tutto con calma e metodo, occorrono circa 3 ore. Cercate dunque di inserire la vostra passeggiata esplorativa nel vostro itinerario come prima cosa al mattino oppure al tramonto, lasciando le ore centrali per le visite ai musei e alle chiese (luoghi solitamente meno affollati durante queste ore in cui, la maggior parte della calca turistica, si sposta verso punti di ristoro per la pausa pranzo).

Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è di indossare scarpe e abbigliamento comodo per poter visitare al meglio i Giardini e tutte le sue bellezze. Non sottovalutate la cosa! Gli scaloni e tutte le aree dei Giardini coprono lunghe distanze!

Ovviamente non dimenticate di portare con voi la macchina fotografica per immortalare questo suggestivo luogo e la sua magnifica vista di Firenze!

Insomma, visitare Firenze vi offre anche la possibilità di ammirare, con i Giardini di Boboli, un vero e proprio museo diffuso che ospita alcune tra le opere scultoree ed architettoniche più intriganti appartenenti a vari periodi storici, culturali ed artistici, per trascorrere magiche ore all’insegna del relax e della scoperta.

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Le basiliche di Santa Croce e Santo Spirito

Sono moltissime le cose da vedere a Firenze: musei, monumenti, palazzi, chiese. Per riuscirle a vedere proprio tutte dovete avere a disposizione non pochi giorni. Ma se avete messo in conto di visitare Firenze in tre giorni e siete appassionati di arte sacra, non potete perdervi due veri gioielli, ovvero la Basilica si Santa Croce e la Basilica di Santo Spirito.

Non dimenticate dunque di inserirli nel vostro itinerario di visita della città!

La basilica di Santa Croce

Si trova nell’omonimo quartiere.
Iniziata nel 1294 per sostituire la precedente cappella francescana, fu ultimata solo nel 1385. Il suo nome deriva dal frammento della Santa Croce donato ai francescani da re Luigi di Francia nel 1258. La magnifica facciata e la torre campanaria sono però un aggiunta del XIX secolo.
E’ una chiesa piuttosto austera, “rallegrata” soltanto dalla varietà di colore dei diversi tipi di marmi usati.

Il grande interno è diviso in una navata centrale e due navate laterali da grosse colonne ottagonali. Il soffitto, a capriate lignee, è un bell’esempio dello stile utilizzato nelle chiese gotiche italiane.
Dal transetto si possono ammirare una serie di cappelle impreziosite da splendidi cicli di affreschi. Purtroppo dell’affresco di Giotto che raffigurava la vita di San Francesco sono sopravvissute solo alcune parti.

In condizioni migliori sono invece quelli realizzati dal suo allievo Taddeo Gaddi, così come nell’Ultima cena nel refettorio, considerata il suo capolavoro, e la Crocifissione della sagrestia.

Nella Basilica di Santa Croce sono sepolti Michelangelo, Galileo Galilei, Ugo Foscolo.
Da non perdere è la Cappella de’ Pazzi, realizzata dal Brunelleschi, nel chiostro a destra della chiesa, considerata una delle più grandi opere dell’architettura rinascimentale per le sua armonia geometrica e i raffinati medaglioni di terracotta di Luca della Robbia.

Nel piccolo museo della chiese potrete inoltre ammirare il celebre crocifisso di  cimabue, la statua di bronzo di San Ludovico di Tolosa di Donatello e l’affresco dell’Ultima cena di Taddeo Gaddi.

Per risparmiare tempo saltando la coda vi consigliamo di acquistare i biglietti on line.

Orari

Lunedì – Sabato dalle 9.30 alle 17.00

Gli hotel in zona Santa Croce

Cose da vedere a Firenze: la basilica di Santa Croce

La basilica di Santo Spirito

Un’altra voce dell’elenco delle cose da vedere a Firenze è la Basilica di Santo Spirito che si trova nella zona dell’Oltrarno.
Progettata dal Brunelleschi nel 1434, fu uno dei suoi ultimi incarichi.
L’edificio ha una navata centrale inondata di dalla luce e fiancheggiata da una serie di cappelle semicircolari, mentre il colonnato, costituito da 35 pilastri in pietra serena che proseguono fino al transetto gli conferisce una maestosità al contempo armoniosa ed austera.
Nel 1471 un incendio distrusse gran parte delle opere d’arte, ma nonostante ciò la chiesa ospita diversi capolavori: la Madonna con il Bambino e Santi di Filippino Lippi (nella Cappella Nerli, a destra del transetto), il commovente Cristo in croce attribuito a Michelangelo e insolitamente nudo (nella Sacrestia).
Il ciborio è un voluttuoso trionfo barocco, in netto contrasto con l’essenzialità della chiesa.

Orari

giorni feriali:9.30-12.30; 16-17.30
giorni festivi: 11.30-12.30; 16-17.30

La Cappella Brancacci e i suoi meravigliosi affreschi

Se state programmando una visita a Firenze in 3 giorni, tra le attrazioni da non perdere c’è sicuramente la Cappella Brancacci (1424-1428), uno degli esempi più alti della pittura rinascimentale. Alla realizzazione dei suoi affreschi , voluti da Felice Brancacci e che rappresentano il peccato originale e storia della vita di San Pietro, protettore della famiglia, collaborarono due dei più grandi artisti dell’epoca: Masolino da Panicale e il suo allievo Masaccio.

Nel 1428 il Masaccio sostituì definitivamente Masolino, ma purtroppo morì poco dopo a soli 27 anni.
Le parti mancanti del progetto vennero terminate cinquant’anni dopo, intorno al 1480, da Filippino Lippi.

Dopo il restauro terminato nel 1990 gli affreschi della Cappella Brancacci hanno riacquistato gli eccezionali colori vividi e brillanti che risaltano la differenza tra l’operato del Masolino e Masaccio (ad esempio la serenità e la compostezza della Tentazione di Adamo ed Eva del primo e la disperazione della Cacciata dal Paradiso Terrestre del secondo).

La Cappella Brancacci si trova all’interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine, nella zona dell’Oltrarno.

ORARI

Feriale (chiuso il martedì): 10-17
Domenica e festività religiose infrasettimanali: 13-17
Chiuso: nei giorni di Capodanno, 7 gennaio, Pasqua, 16 luglio, 15 agosto, 25 dicembre

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